Nell’ultimo mese, l’Umbria ha registrato un notevole aumento dei casi di Covid-19. I ricoveri sono quadruplicati, passando dai 9 casi del 22 giugno ai 42 del 24 luglio. Di questi, due pazienti sono attualmente in terapia intensiva. Parallelamente, il numero degli attualmente positivi è salito da 550 a 813, con un incremento del 47,8%. Questi dati provengono dalla tabella di monitoraggio di Punto Zero, l’azienda partecipata della Regione Umbria che si occupa di digitale e sanità.
Secondo la professoressa Daniela Francisci, primario della struttura complessa di malattie infettive all’azienda ospedaliera di Perugia, i dati reali potrebbero essere ancora più alti. “Molte persone non effettuano il test o lo fanno a casa senza segnalare la positività,” spiega la professoressa, indicando che la situazione potrebbe essere sottostimata rispetto ai numeri ufficiali.
Negli ultimi trenta giorni, l’Umbria ha visto un incremento importante sia nei casi positivi che nelle ospedalizzazioni. Questo aumento riflette una tendenza più ampia osservata in tutta Europa, dove il virus sembra aver ripreso vigore. Nonostante il periodo estivo e le maggiori temperature, che in passato avevano contribuito a una riduzione della diffusione del virus, i nuovi dati suggeriscono una realtà diversa.
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