Mercoledì scorso, a Perugia, è stato presentato il IX Rapporto sulle Povertà realizzato dall’Osservatorio della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve. Il documento, intitolato “Catene spezzate”, delinea un quadro complessivamente più negativo e più incerto rispetto agli anni precedenti, evidenziando un aumento esplosivo delle attività di Caritas a causa delle crisi degli ultimi anni.
Nel 2023, il numero complessivo degli interventi erogati tramite il Centro di ascolto diocesano è stato di 85.049, registrando un aumento dell’11,6% rispetto al 2022 e del 66,5% rispetto al 2020. Don Marco Briziarelli, direttore della Caritas, ha sottolineato che molte “catene” di povertà sono state spezzate, ma molte altre sono emerse. Infatti, il 40% delle famiglie in difficoltà si è rivolto per la prima volta alla Caritas nel 2023.
L’economista Pierluigi Maria Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio sulle povertà e l’inclusione sociale, ha riferito che nel 2023 c’è stato un aumento del 9,2% nel numero di persone che hanno chiesto aiuto, sebbene questo rappresenti una riduzione rispetto al +12,9% del 2022. La quota di italiani che ha richiesto aiuto è salita al 25,3%, mentre quella degli stranieri è scesa al 71,5%.
I nuovi utenti rappresentano il 68,5% del totale dal 2020 in avanti, con un aumento significativo della componente maschile. Tra gli stranieri, il peso dei giovani fino ai 34 anni è doppio rispetto agli italiani, mentre tra gli anziani (65 anni e oltre) gli italiani superano gli stranieri di quasi quattro volte. Questa differenza suggerisce una maggiore sofferenza tra i giovani a causa delle difficoltà economiche attuali.
Tra i nuovi utenti si osserva una crescita dei celibi e nubili e delle persone che vivono sole, riflettendo le fragilità familiari e la crisi abitativa. Molti nuovi utenti non hanno un posto in cui vivere o sono ospiti di amici o parenti. Il 47% degli utenti ha un titolo di studio non superiore alla licenza media, confermando la connessione tra povertà, difficoltà occupazionali e bassa scolarità.
I principali aiuti offerti dalla Caritas riguardano beni e servizi materiali, alloggio e ascolto. L’assistente sociale Silvia Bagnarelli e lo statistico Nicola Falocci hanno contribuito a delineare queste dinamiche durante la presentazione del rapporto.
L’arcivescovo Ivan Maffeis ha evidenziato l’importanza di passare dalla denuncia alla proposta, sottolineando che le informazioni raccolte nel rapporto raccontano di una comunità che sa rimboccarsi le maniche per condividere e aiutare. Maffeis ha ringraziato le istituzioni, le aziende, le cooperative e le persone generose che contribuiscono con risorse come l’8xmille.
Don Briziarelli ha spiegato che il titolo “Catene spezzate” rappresenta l’invito e l’obiettivo della Caritas: riportare il povero al centro e aiutarlo a ritrovare l’autonomia. La condizione di povertà è una privazione di possibilità e di libertà, e la missione della Caritas è quella di restituire queste libertà ai bisognosi.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.