Propensione al risparmio, Perugia peggio di Terni ma tutta l’Umbria soffre

L’ammontare del risparmio nella regione è pari a poco più di 1,1 miliardi di euro, che rappresenta solo il 6,5% del reddito disponibile, uno dei dati più bassi d’Italia.

Nel panorama economico delle famiglie italiane, Perugia fa segnare  una propensione al risparmio leggermente inferiore ispetto al resto dell’Umbria. L’indagine dell’Istituto Tagliacarne offre uno sguardo dettagliato sulle abitudini finanziarie dei cittadini di Perugia, rivelando una situazione contrastante tra nord e sud Italia.

Secondo l’Istituto Tagliacarne, il popolo italiano più oculato nel risparmio si trova a Biella, dove le famiglie risparmiano il 15,4% del proprio reddito disponibile. Seguono Vercelli (13,8%) e Asti (13,1%). Al contrario, le famiglie di Ragusa, Crotone e Siracusa riescono a mettere da parte solo il 4,6% del loro reddito. Complessivamente, il nord ovest dell’Italia mostra una maggiore capacità di risparmio (10,8%), con il Piemonte in testa (11,1%), seguito dalla Lombardia (10,8%) e dall’Emilia Romagna (10,1%).

In Umbria, il quadro è meno positivo. L’ammontare del risparmio nella regione è pari a poco più di 1,1 miliardi di euro, che rappresenta solo il 6,5% del reddito disponibile, uno dei dati più bassi d’Italia. Peggio fanno solo Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tuttavia, all’interno dell’Umbria, i ternani mostrano una maggiore capacità di risparmio rispetto ai perugini.

A livello provinciale, i ternani risparmiano il 6,5% del loro reddito, leggermente infeore rispetto al 6,8% dei ternani. Questo rappresenta un miglioramento rispetto ai dati del 2019, con entrambe le province che guadagnano cinque posizioni nella classifica nazionale. I perugini, hanno risparmi per poco meno di 840 milioni di euro, con un incremento del 6,1% rispetto a cinque anni fa. Nei “salvadanai” dei cittadini di Terni ci sono invece poco più di 279 milioni di euro, un aumento dell’8,8% rispetto al 2019, corrispondente a circa 1.300 euro per cittadino.

L’analisi dell’Istituto Tagliacarne evidenzia le persistenti disparità tra nord e sud Italia, dove il reddito disponibile è un fattore determinante per la capacità di risparmio. Le prime 20 posizioni della classifica provinciale sono quasi interamente occupate da province del nord, mentre le ultime 20 sono prevalentemente del sud. Nonostante ciò, alcune province meridionali come Bari e Matera mostrano segnali di recupero, con un avanzamento di sette posizioni nella classifica della propensione al risparmio rispetto al 2019.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La criminologa consulente della parte civile ha ricostruito il rapporto tra le chat online e...
L’uomo era seduto su una panchina quando sarebbe stato avvicinato e colpito con calci e...
Perugia, denunciato un 49enne dopo le minacce a una donna e alla figlia al parco...

Altre notizie