Ieri pomeriggio, il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello ha arrestato un cittadino albanese di 23 anni, accusato di tentato omicidio ai danni di un giovane egiziano di 17 anni. L’arresto è avvenuto a seguito di una rapida e intensa attività di ricerca.
Il 23enne si era recato presso gli uffici del Commissariato di polizia nella mattinata per denunciare un’aggressione subita il 23 maggio scorso. L’aggressione, a seguito di una lite, era stata perpetrata da due fratelli egiziani, rispettivamente di 17 e 26 anni. A seguito dell’attacco, il giovane albanese aveva riportato lesioni personali.
All’uscita dal commissariato, il 23enne ha notato in strada il 17enne egiziano. In un gesto di estrema violenza, è salito in macchina e ha accelerato in direzione del giovane, investendolo. Subito dopo, è fuggito dalla scena.
Gli agenti, allertati dalle grida di aiuto, hanno chiamato immediatamente il personale del 118. Il giovane egiziano è stato trasportato al locale ospedale dove gli sono state riscontrate lesioni personali giudicate guaribili in 40 giorni.
La polizia ha avviato immediatamente le ricerche dell’aggressore. Utilizzando il sistema di rilevamento GPS del telefono dell’uomo, le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciarlo in via Caravaggio a Umbertide. Alla vista dei poliziotti, il 23enne ha tentato nuovamente di fuggire ma è stato bloccato e portato presso gli uffici di polizia.
A causa dei precedenti di polizia, dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo di fuga, l’uomo è stato sottoposto alla misura precautelare del fermo di indiziato di delitto. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Perugia, l’indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, in attesa della convalida del provvedimento
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