Venerdì mattina, una scena drammatica si è svolta vicino al palazzo di giustizia di Firenze, dove un uomo di 62 anni ha scalato una gru di un cantiere minacciando di lanciarsi nel vuoto. La protesta ha richiamato sul posto forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale del 118. Ne riferisce Umbria 24.
L’uomo, originario di Torino ma residente a Città della Pieve, ha utilizzato un megafono per esprimere il suo dissenso verso la magistratura e le forze dell’ordine, legato a una vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto dal 2009. In quell’anno, si era opposto ai lavori di un cantiere vicino alla sua abitazione a Orvieto, con azioni che la procura aveva giudicato ostruzionistiche, portando a una condanna a cinque anni di reclusione dal tribunale di Terni nel 2022, in una sentenza emessa in sua assenza e quella del suo difensore d’ufficio.
Il 62enne ha contestato la legittimità di tale processo e la recente bocciatura di un suo ricorso da parte della Cassazione ha aggravato ulteriormente il suo stato di frustrazione. Già nel giugno del 2020, l’uomo aveva manifestato il suo dissenso piantando una tenda di fronte al tribunale di Perugia per protestare contro un provvedimento di sfratto.
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