La Procura di Perugia ha aperto un’indagine relativamente al caso dell’eroina tagliata con il Fentanyl, una potentissima sostanza oppioide, “80 volte più forte della morfina”, e con un potenziale letale anche a dosi minime. La vicenda ha avuto grande eco tanto che Usl Umbria 1 è stata costretta a precisare con una nota che il soggetto assuntore non è a carico del SerD perugino.
Il fascicolo, attualmente contro ignoti, cerca di fare luce sull’identità dello spacciatore che ha venduto l’eroina tagliata con il 5% di Fentanyl. L’obiettivo primario è scoprire se questo episodio sia un caso isolato o parte di un trend più ampio di traffico di eroina miscelata con sostanze altamente pericolose.
Lo stesso assuntore ha segnalato effetti devastanti, superiori a quelli dell’eroina, dando il via all’azione di controllo. L’allarme è stato poi confermato dalle analisi effettuate dagli operatori dell’Unità di strada di Borgorete, che hanno identificato la presenza di Fentanyl nell’eroina.
La Procura intende interrogare gli operatori dell’Unità di strada per raccogliere ulteriori informazioni e possibili testimonianze che potrebbero aiutare a rintracciare la fonte dello spaccio. L’indagine si concentra anche sul possibile coinvolgimento di reti di traffico droga più ampie, che potrebbero utilizzare il Fentanyl come sostanza da taglio, aumentando significativamente i rischi per gli utenti.
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