A Perugia, un uomo di 39 anni si trova al centro di gravi accuse per aver ripetutamente maltrattato e umiliato la propria compagna, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita e ad abbandonare il domicilio familiare. Questo quadro allarmante emerge dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari, che descrive una serie di comportamenti violenti e denigratori protrattisi nel tempo, anche dopo il termine della relazione tra i due. Ne riferisce Umbria 24.
La vittima, secondo quanto riportato nell’avviso, è stata soggetta a “violenza fisica e morale, atti di offesa, sottomissione, persecuzione, umiliazione e provocazione”. Questi atti di aggressione comprendono minacce, l’utilizzo costante di espressioni denigratorie e ingiuriose, oltre a episodi specifici di violenza fisica, come schiaffi al viso, aggressioni al collo e strattoni ai capelli. L’episodio più grave tra quelli riportati coinvolge un tentativo di strangolamento che ha richiesto l’intervento ospedaliero.
Il caso ha sollevato una profonda preoccupazione nella comunità perugina, mettendo in luce la drammatica realtà dei maltrattamenti in ambito familiare. L’accusato, che sarà difeso dall’avvocato Marco Gentili, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni. La difesa ha annunciato l’intenzione di richiedere il rito abbreviato per il processo.
Le indagini svolte hanno evidenziato come la donna sia stata costretta a vivere in un “costante stato di ansia e umiliazione”, temendo per la propria incolumità a causa delle continue violenze e intimidazioni subite.
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