Concorsopoli: entro un mese e mezzo la sentenza

Nel mirino i concorsi all'ospedale Santa Maria della Misericordia: intercettazioni e influenze esterne al centro dell'ultima fase del processo

Tribunale di Perugia

Il processo Concorsopoli, relativo ai presunti concorsi truccati presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia, è entrato nella sua fase conclusiva. Salvo imprevisti, si prevede che la sentenza sarà emessa entro un mese e mezzo, segnando la fine di un iter giudiziario che ha tenuto banco per lungo tempo nella cronaca locale e nazionale.

Martedì mattina, i pm Paolo Abbritti e Mario Formisano hanno presentato la loro requisitoria, puntando l’attenzione sulle modalità di selezione per le categorie protette, evidenziando come in queste circostanze si sia manifestata “in maniera più chiara l’ingerenza di terzi” per favorire determinati candidati. Tale ingerenza avrebbe riguardato la segnalazione dei nominativi da avvantaggiare direttamente ai vertici dell’ospedale.

Le prove presentate dall’accusa si fondano in larga parte su intercettazioni telefoniche, descritte come decisive, e su una serie di riscontri esterni. Tra le intercettazioni spicca una conversazione dell’ex direttore dell’ospedale, Emilio Duca, che parlava di “un chilo di nomi” da sistemare in relazione ai posti riservati alle categorie protette. Durante la requisitoria, sono state sottolineate le conversazioni tra Duca e l’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi, focalizzandosi sul loro presunto impegno a facilitare l’accesso di alcuni candidati attraverso l’acquisizione di tracce e argomenti delle prove da parte dei membri delle commissioni.

L’accusa ha poi indicato come l’ex presidente Catiuscia Marini e l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci siano stati coinvolti nella consegna dei materiali ai candidati, sebbene entrambi abbiano contestato tali versioni. In particolare, Marini avrebbe favorito una candidata, mentre Bocci avrebbe ricevuto da Duca alcune tracce nel maggio del 2018.

Nella requisitoria si è inoltre anticipato che per l’ex assessore Luca Barberini verrà chiesta l’assoluzione per quanto riguarda le categorie protette, mentre per gli altri imputati si prospetta una richiesta di condanna. Con la possibile necessità di una terza udienza per dettagliare compiutamente la vicenda, il processo Concorsopoli si avvia verso una conclusione che promette di lasciare un segno indelebile sulla gestione della pubblica amministrazione e sulla fiducia nei processi di selezione.

Redazione

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