Il dibattito politico a Perugia si accende attorno al Museo Civico di Palazzo della Penna, con Francesca Tizi e Andrea Donato, esponenti del Movimento 5 Stelle (rispettivamente consigliere comunale e rappresentante territoriale), che intervengono a critica della gestione culturale della città sotto l’amministrazione del centro destra guidata da Romizi. In una nota condivisa con la stampa, i due rappresentanti politici lanciano un severo monito sull’attuale stato di salute della cultura perugina, ponendo l’accento su quella che definiscono una situazione di “decadenza” e di “progetti incompiuti”.
Tizi e Donato mettono in dubbio i benefici reali del risanamento delle casse comunali soprattutto per quanto riguarda i servizi culturali. “In quasi dieci anni di governo di centro destra abbiamo visto Perugia culturalmente naufragare,” affermano, sottolineando una percezione di fallimento non solo nel settore culturale ma anche in ambiti come il turismo, l’economia e la valorizzazione delle bellezze artistiche locali.
Il Museo Civico di Palazzo della Penna, in particolare, viene evidenziato come simbolo di questa negligenza. La storica residenza cinquecentesca, che dovrebbe essere fiore all’occhiello dell’arte contemporanea perugina, versa in una condizione critica, con un drastico calo dei visitatori registrato negli ultimi anni. Da 10.455 visitatori nel 2021 a soli 5.883 nel 2023, un crollo che i due esponenti M5S non ritengono giustificabile dalla sola chiusura temporanea del museo o dalla riduzione dei servizi offerti al pubblico.
Tizi e Donato puntano il dito contro la “totale assenza di programmazione” comunale e dell’assessorato alla cultura, che si sarebbe tradotta in una mancata valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e in perdite tangibili per l’economia locale. Il Museo Civico di Palazzo della Penna, secondo i due, dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per l’arte contemporanea, la valorizzazione del patrimonio culturale e gli artisti emergenti, fungendo da catalizzatore di idee e persone.
In conclusione, la nota del M5S non lascia spazio a interpretazioni: Palazzo della Penna e Perugia stessa hanno urgente bisogno di un rinnovamento culturale che possa restituirle al ruolo di simboli della cultura cittadina, contrapposti alla stagnazione attuale. Un appello che mira a rilanciare il dibattito sulla gestione culturale in città, con l’auspicio di un futuro in cui la cultura possa tornare a essere motore di crescita e sviluppo per Perugia.
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