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Carabinieri Forestali Umbria, nel 2023 sanzioni per oltre 700.000 euro

Per quanto riguarda i maltrattamenti agli animali, si è registrato un aumento nei controlli (747) e nei reati (14) rispetto all'anno precedente.

Nel corso del 2023, il Comando Regionale dei Carabinieri Forestali dell’Umbria ha contestato un totale di 1.791 illeciti amministrativi, con un importo totale notificato di oltre 717.000 euro. I dati sono stati presentati dal tenente colonnello Carlo Saveri presso la sede di via Bonfigli a Perugia in una conferenza stampa.

Le attività principali che hanno portato a questi illeciti riguardano una serie di settori, tra cui incendi boschivi, discariche e rifiuti, edilizia, tutela della fauna selvatica e maltrattamento di animali. Complessivamente, sono stati contestati 528 reati e denunciate 359 persone, quest’ultime in aumento rispetto all’anno precedente.

Il comandante Severi ha sottolineato un calo significativo degli incendi boschivi, con 58 incendi registrati nel 2023 rispetto ai 122 del 2022. Nonostante ciò, sono andati a fuoco 65 ettari di terreno, con l’incendio più esteso, con una superficie di 6 ettari, che si è verificato ad Avigliano Umbro ad aprile. Le attività investigative hanno portato alla denuncia di un presunto responsabile di incendi nella zona del lago di Corbara e alla denuncia di 12 persone per il reato di incendio boschivo colposo.

Nel settore dei rifiuti, sono state denunciate 97 persone, con 15 sequestri penali e 177 illeciti accertati, il cui valore delle sanzioni supera i 200.000 euro. Sono stati effettuati 5.517 controlli in questa area.

I dati relativi alle verifiche nell’ambito dell’edilizia sono rimasti invariati rispetto all’anno precedente, con 61 denunce. Tredici denunce sono state effettuate nell’ambito delle attività di tutela della fauna selvatica, che ha visto complessivamente 4.268 controlli.

Per quanto riguarda i maltrattamenti agli animali, si è registrato un aumento nei controlli (747) e nei reati (14) rispetto all’anno precedente.

Durante le numerose campagne di controllo, è stata data particolare attenzione alla peste suina africana, che al momento non ha avuto casi registrati in Umbria, così come al problema delle esche e dei bocconi avvelenati, che è una realtà nella regione. Inoltre, i reparti hanno lavorato per contrastare il bracconaggio ittico e il fenomeno della pesca con elettrostorditori.

I dati relativi all’attività sono stati approfonditi dal colonnello Loredana Farneti, comandante Cites, e dal tenente colonnello Elena Candela, comandante di Terni e dirigente Nipaf. La lotta contro i reati ambientali e la tutela del territorio continuano a essere una priorità per i Carabinieri Forestali dell’Umbria.

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