Perugia Tomorrow
Accedi
Cerca
Close this search box.

Rogo Umbra Olii, l’azienda chiede 35 milioni di risarcimento ai familiari delle vittime

Bocciato il ricorso, le famiglie e l'assicurazione dovranno pagare i titolari della realtà campellina, che accusa una limitazione dell'attività produttiva

La Corte di Cassazione è chiamata a decidere su una richiesta di danni straordinaria, del valore di 35 milioni di euro, legata al tragico rogo presso l’Umbria Olii,  avvenuto a Campello sul Clitunno. La richiesta proviene dalla stessa azienda, che intende rivalersi sui familiari delle vittime e sull’unico superstite, Klaudio Demiri. Questo caso è stato oggetto di controversia legale a seguito delle decisioni prese dal Tribunale civile di Spoleto e dalla Corte d’appello di Perugia.

Il tragico evento risale a novembre del 2006, quando si è verificata un’esplosione all’interno dell’oleificio. Questa esplosione ha causato la morte di quattro persone.

La richiesta di danni della Umbria Olii si basa sulla sentenza penale definitiva che ha condannato Giorgio Del Papa, titolare dell’oleificio, a 4 anni e nove mesi di reclusione per omicidio colposo. Tuttavia, la sentenza ha anche esteso la responsabilità dell’esplosione all’operato della ditta Manili, colpevole dell’utilizzo non previsto di una saldatrice. Questo ha portato a una riduzione del risarcimento alle parti civili.

Dopo diciotto anni dalla tragedia, questa richiesta di risarcimento continua a suscitare emozioni contrastanti. Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, e Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia, esprimono il loro disappunto per la richiesta da parte dell’azienda e sottolineano il dolore che essa causa alle famiglie delle vittime.

Le famiglie dei lavoratori deceduti e l’unico superstite, Klaudio Demiri, sono nuovamente costretti a difendersi legalmente, nonostante siano le vittime di questa tragedia. La Cgil esprime la sua solidarietà a queste famiglie, riconoscendo la difficoltà di affrontare una richiesta di danni così ingente dopo tutti questi anni.

La regione dell’Umbria ha purtroppo un triste primato in termini di morti sul lavoro, e questo caso rappresenta una ferita ancora aperta. Molti familiari non hanno ancora ricevuto completamente o in parte i risarcimenti che meritano. Anche le assicurazioni hanno parzialmente liquidato i danni, ma ora è coinvolta anche una compagnia di assicurazione nel caso.

La richiesta di danni  tiene conto della forte limitazione dell’attività produttiva, dei mancati utili, dei danni agli impianti e persino dei costi per la demolizione delle parti aziendali danneggiate e il loro smaltimento in discarica. La decisione della Corte di Cassazione sarà fondamentale per stabilire l’esito di questa controversia legale e il futuro delle famiglie coinvolte.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

ll ragazzo, in sella alla moto, si è scontrato attorno alle 13 di sabto 18...
Denunciati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale quattro sudamericani al termine di un'azione congiunta...
Il trentacinquenne è stato arrestato anche per tentata estorsione, sempre a danno dei familiari...

Altre notizie

Perugia Tomorrow