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Cardella: “In Umbria usura dettata da bisogno, debiti di piccola entità”

Il presidente della Fondazione Umbra contro l'usura, nell'ambito di un accordo con la Rai ha fatto il punto ed annunciato anche il nuovo piano casa

Il fenomeno dell’usura in Umbria è stato classificato come “usura di vicinato”, una forma percepite come più gestibile e legata a necessità immediate. A parlare è Fausto Cardella, presidente della Fondazione per la prevenzione dell’usura, nel corso di un’intervento sulle modalità con cui le persone in difficoltà economica cercano aiuto finanziario da enti privati, vicini o conoscenti.

Cardella, intervenendo in occasione della firma di un accordo con la Rai, ha evidenziato la posizione dell’Umbria nel contesto nazionale dell’usura. “L’Umbria si trova in una fase intermedia in termini di esposizione all’usura,” ha dichiarato Cardella. “Non siamo tra le regioni più colpite, ma neanche tra quelle meno affette da questo problema.”

Il presidente ha poi chiarito che in Umbria non si assiste a un’usura di stampo mafioso o gestita da organizzazioni criminali, come confermato anche dalla Procura. “Il vero problema per le famiglie umbre,” ha aggiunto, “sono i debiti di piccola entità, talvolta di circa 10 mila euro, che possono portare a situazioni di grande stress finanziario. Nonostante gli alti interessi, chi contrae questi debiti spesso pensa di essere in grado di rimborsarli.”

Cardella ha inoltre affrontato la questione dell’accesso al credito per chi si trova in difficoltà finanziarie. “La nostra Fondazione non eroga prestiti direttamente,” ha spiegato, “ma aiutiamo le persone a ottenere finanziamenti dalle banche fornendo garanzie adeguate. La problematica dell’usura bancaria, che rimane legale pur essendo oggetto di tentativi di regolamentazione, è un aspetto distinto da tenere in considerazione.”

Il piano casa

Nell’ambito della stessa iniziativa Cardella ha annunciato il lancio del nuovo piano “Casa” per il 2024, mirato a sostenere le spese abitative. “Nonostante non siano stati sufficienti a soddisfare tutte le richieste, i fondi si sono rivelati adeguati per aiutare un gran numero di persone in difficoltà”, ha affermato

Questo piano segue il successo di iniziative precedenti come il “Caro bollette”, che ha fornito aiuto a 140 famiglie con una dotazione di 120 mila euro, e il “Caro vita”, che ha interessato 70 famiglie. Cardella ha specificato che coloro che hanno già beneficiato di questi piani non potranno accedere al nuovo piano “Casa”.

Riguardo al finanziamento per il nuovo progetto, Cardella ha sottolineato l’impegno della Regione Umbria, che ha già stanziato 50 mila euro. “Attendiamo ulteriori risorse dalla Consulta delle fondazioni per raggiungere almeno un budget di 120 mila euro”, ha aggiunto.

La presidente dell’Umbria, Donatella Tesei, ha ricordato l’impegno regionale nel fornire risorse aggiuntive oltre a quelle già destinate al sostegno delle famiglie colpite dalla crisi energetica e dall’aumento dei prezzi. “Tutto ciò riflette il nostro sforzo per assistere le persone più vulnerabili e prevenire la dipendenza dagli usurai”, ha sottolineato Tesei. Ha poi lodato la Fondazione per il suo ruolo non solo nel contrasto all’usura, ma anche nella prevenzione e nella promozione della cultura della legalità, particolarmente importante in un periodo segnato da pandemia, crisi energetica e inflazione.

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