Il 23 dicembre scorso in occasione dell’ultima sfida di campionato del Perugia, contro il Cesena, si è verificato un atto di vandalismo a Bastia Umbra. I fatti si sono svolti in un parcheggio dove i tifosi avevano lasciato le loro auto per recarsi al Curi. Durante la loro assenza tuttavia, ignoti hanno danneggiato cinque veicoli, tra cui quattro appartenenti ai tifosi e uno di un residente di Bastia Umbra, la cui unica colpa era quella di aver parcheggiato nelle vicinanze.
Il danno avrebbe potuto innescare reazioni violente da parte dei 150 tifosi al ritorno dalla partita, con potenziali rischi per l’ordine pubblico e danni a ulteriori veicoli e negozi locali, in un match già caratterizzato da scontri prima del via. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Compagnia di Assisi ha permesso di mitigare la situazione. In collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Bastia Umbra, hanno organizzato la sostituzione rapida delle gomme danneggiate e hanno lavorato efficacemente per contattare i proprietari delle altre auto parcheggiate per evitarne ulteriori danneggiamenti.
Fortunatamente, grazie a questo efficace controllo, si è riusciti a prevenire un’escalation di disordini pubblici, permettendo ai tifosi di lasciare il comune senza incidenti.
Indagini e identificazione dei responsabili: Il giorno successivo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Assisi e della Stazione di Bastia Umbra hanno avviato un’indagine per identificare gli autori del vandalismo. Esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza comunali, hanno individuato una vettura che, dopo aver circolato nel parcheggio, si è fermata vicino ai veicoli danneggiati. Due individui sono stati filmati mentre danneggiavano le gomme delle auto, per poi allontanarsi rapidamente.
Grazie al sistema di riconoscimento targhe di Bastia Umbra, è stato possibile rintracciare il numero di targa dell’autovettura e convocare il proprietario presso la Compagnia di Assisi. Dopo aver fornito inizialmente delle spiegazioni poco credibili, è stato poi deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria perugina per l’ipotesi di reato di danneggiamento.
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