Gubbio, flashmob in piazza contro violenza sulle donne e tutte le guerre

Un gruppo di persone si è radunato nel cuore del quartiere medievale “Corona” per danzare sulle note di “Aggiungi un posto a tavola” di Armando Trovajoli, tratta dalla celebre commedia di Garinei e Giovannini.

La vigilia di Natale la storica Piazza San Martino di Gubbio è diventata teatro di un evento straordinario: un flashmob per inviare un messaggio di pace e di condanna alla violenza sulle donne al mondo intero. In un gesto improvviso, che riflette la natura stessa del flashmob, un gruppo di persone si è radunato nel cuore del quartiere medievale “Corona” per danzare sulle note di “Aggiungi un posto a tavola” di Armando Trovajoli, tratta dalla celebre commedia di Garinei e Giovannini.

La scelta della canzone non è casuale, ma un chiaro riferimento al “tavolo della pace”. Come espresso dai partecipanti: “Dove ci deve essere sempre posto per gli uomini di buona volontà, dove ci deve essere sempre lo spazio per il confronto, il dialogo, la voglia di confrontarsi per cercare insieme la via della pace”. Questa iniziativa assume un significato particolarmente profondo a Gubbio, la città di Sant’Ubaldo, simbolo di riconciliazione, e di San Francesco, patrono della pace.

La performance, avvenuta ai piedi dell’Albero di Natale più grande del mondo, illuminato per la prima volta nel 1980, ha aggiunto un tocco unico a questa vigilia di Natale. Questo simbolo di Gubbio, che da decenni irradia un messaggio di pace, ha offerto lo sfondo ideale per un evento così carico di significato.

L’evento, ideato da Ambra Ceccarelli, ha visto la partecipazione dei cantanti Pamela Paciotti e Lucio Moretti, le coreografie di Nicoletta Procacci e Martina Panfili, la regia del balletto di Sabrina Morena, e le riprese di Elis Karakaci sotto la regia televisiva di Marco Coldagelli.

Il desiderio espresso con questo flashmob va oltre la celebrazione: è un appello ai potenti del mondo a sedersi al tavolo della pace e fermare i 59 conflitti bellici attualmente in corso. Inoltre, è un grido contro la violenza sulle donne, sperando che la rabbia e il dolore causati dai tanti femminicidi diventino il motore di un cambiamento totale e irreversibile, mirando allo stop definitivo di ogni tipo di violenza sulle donne. Un tale risultato sarebbe, come dichiarato dai partecipanti, “il regalo di Natale più bello di sempre”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

La corsa per quasi 40 chilometri tra Toscana e Umbria è terminata nel centro di...
Le squadre sono al lavoro per spegnere le fiamme e completare la bonifica dell’area: coinvolte...
La tragedia sulla strada regionale 521 al confine tra Umbria e Lazio: la vittima era...

Altre notizie