Il negozio ‘Risparmio Casa’ a Città di Castello, uno degli spazi commerciali più vasti dell’Umbria con i suoi 2.500 metri quadrati, inaugurato il 16 febbraio scorso, hanno subito un inaspettato e grave contrattempo. Il negozio è stato vittima di un furto con scasso di notevole entità, con un valore stimato del bottino di circa 50.000 euro. I danni includono la violazione di un muro portante dell’edificio, l’intrusione nei sistemi di sicurezza e la violazione della cassaforte aziendale.
Il furto, come riportato dal Corriere dell’Umbria, sembra essere stato perpetrato da un gruppo di criminali esperti, che avrebbero agito con estrema abilità e precisione, facilitati da un informatore interno. Hanno sapientemente eluso i sistemi di sicurezza, praticato un foro di accesso nel muro e individuato con precisione la posizione della cassaforte.
L’efficienza e la sofisticatezza tecnologica usata per disattivare i sistemi di allarme suggeriscono l’intervento di una banda specializzata in furti con scasso. Questo modus operandi sembra essere stato replicato in altri due furti analoghi avvenuti recentemente in Italia centrale, dove i sistemi di allarme sono stati disattivati con tecniche simili. In un episodio a Latina, un uomo ucraino è stato arrestato mentre tentava un furto in un altro punto vendita Risparmio Casa e trasferito al carcere di Velletri.
Gli investigatori stanno attualmente esaminando un possibile collegamento tra questi furti. L’analisi include le immagini delle telecamere di sorveglianza del negozio e quelle pubbliche di Città di Castello, con particolare attenzione alle vie di fuga verso la superstrada E45 e la strada Apecchiese, che i ladri avrebbero presumibilmente utilizzato per allontanarsi dopo il colpo.
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