In vista del ballottaggio, Massimo Monni emerge come una figura chiave per un possibile apparentamento, dopo essere stato escluso dalla competizione. Monni, che ha ottenuto 1.168 voti, rappresenta un bacino elettorale quasi doppio rispetto ai 602 voti che separano le due contendenti al primo turno. Il suo supporto potrebbe dunque risultare decisivo.
L’elettorato di Monni è piuttosto eterogeneo, comprendendo sia voti di centrodestra, grazie alla sua provenienza dal Pdl, sia voti di centrosinistra, in particolare di area socialista. Monni è convinto che almeno 800 dei suoi elettori seguiranno una sua eventuale indicazione di voto.
Un’apparente preferenza per Ferdinandi
Dal punto di vista delle affinità personali e politiche, Monni sembra propendere per Vittoria Ferdinandi. Dopo essere passato al centrosinistra, Monni ha trovato con Ferdinandi un terreno comune nella critica all’amministrazione uscente. Questa vicinanza rende più probabile un accordo di apparentamento con Ferdinandi rispetto a Scoccia.
Elettorato determinante
Il ruolo di Monni nel ballottaggio potrebbe essere decisivo. Con un elettorato che Monni stesso descrive come composto in parte da centrodestra e in parte da centrosinistra, il suo sostegno potrebbe inclinare l’ago della bilancia.
I contatti telefonici già avviati con entrambe le candidate sindaco e la promessa di ulteriori incontri testimoniano l’importanza della sua posizione. Tuttavia, nulla è ancora stato deciso e le dinamiche del ballottaggio restano aperte.
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