Metrobus, i residenti di Ponte della Pietra, San Sisto e Castel del Piano chiedono assemblea pubblica

Questa richiesta è stata avanzata durante un'assemblea organizzata dai residenti di via Chiusi, con la partecipazione di altri cittadini preoccupati delle potenziali ripercussioni del progetto.

Gli abitanti di Ponte della Pietra, San Sisto e Castel del Piano hanno  richiesto un’assemblea pubblica per discutere del progetto della prima linea del Bus Rapid Transit (Brt), che collegherà Castel del Piano a Fontivegge. Questa richiesta è stata avanzata durante un’assemblea organizzata dai residenti di via Chiusi, con la partecipazione di altri cittadini preoccupati delle potenziali ripercussioni del progetto.

Nel corso dell’assemblea, i residenti hanno evidenziato la “scarsa conoscenza del progetto” da parte della cittadinanza e la preoccupazione per l’impatto urbanistico, ambientale e sulla mobilità. Secondo quanto emerso, le decisioni relative agli investimenti di oltre cento milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) sono state prese senza un’adeguata partecipazione pubblica.

I residenti sottolineano che “l’accesso all’informazione e alla documentazione relativa a progetti con impatti ambientali significativi è un diritto civico”. Essi chiedono che, prima di qualsiasi decisione definitiva, venga convocata un’assemblea pubblica per garantire una “informazione puntuale” e la trasparenza prevista dalle norme.

Vittoria Ferdinandi, candidata sindaca del centrosinistra, ha dichiarato la necessità di una “riflessione seria e compiuta” sull’opera, annunciando l’intenzione di promuovere una “grande iniziativa di partecipazione” per rivedere il progetto secondo le esigenze dei cittadini e avviare un dialogo con il governo.

Margherita Scoccia, candidata del centrodestra, ha risposto sottolineando “l’importanza e la portata dell’opera”. Ha avvertito che interrompere il progetto potrebbe comportare rischi finanziari per l’ente, con “reali rischi di sovraesposizione del debito”. Scoccia ha affermato che una politica responsabile dovrebbe migliorare i progetti senza comprometterne l’esito, tutelando gli interessi della città e della sua amministrazione.

Redazione

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