Entra di notte in casa della ex e le punta contro un pugnale: condannato

La Corte d'Appello di Perugia ha confermato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione. L'uomo ha agito anche davanti ai figli

La Corte d’Appello di Perugia ha confermato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione per un uomo accusato di aver minacciato di morte la sua ex moglie, armato di pugnale. La decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione delle prove e delle testimonianze fornite dalla vittima e dai figli.

Secondo quanto riportato dai giudici, l’incidente è avvenuto quando l’ex marito si è introdotto di notte nell’abitazione dell’ex moglie, minacciandola di morte con un pugnale a causa della sua incapacità di accettare la fine della loro relazione. Le dichiarazioni della donna, ritenute attendibili dalla Corte, sono state confermate dalle testimonianze dei figli, presenti nell’abitazione al momento del fatto.

La difesa dell’imputato aveva cercato di mettere in dubbio la veridicità delle accuse, sostenendo che la donna non avesse motivo di denunciare falsamente l’ex marito, dato che il loro rapporto coniugale era terminato da anni. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che non vi fossero dubbi sulla genuinità delle dichiarazioni della vittima, soprattutto considerando che non aveva avanzato alcuna richiesta risarcitoria.

In aggiunta alla condanna, l’imputato aveva già ricevuto un divieto di avvicinamento all’ex moglie, a seguito di anni di continue vessazioni.

Redazione

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