Aeroporto dell’Umbria, investimenti per 11,8 milioni e nuovo direttore generale

Sase rafforza il capitale sociale, punta ad ampliare terminal e parcheggi e affida lo sviluppo dello scalo a Giovanni Rebecchi. Ryanair conferma dieci destinazioni per l'estate 2027.

L’Aeroporto internazionale dell’Umbria avvia una nuova fase di sviluppo con investimenti per 11,8 milioni di euro fino al 2030, un aumento del capitale sociale e la nomina di Giovanni Rebecchi a direttore generale operazioni e sviluppo. Le novità sono state illustrate durante una conferenza stampa dal presidente di Sase, Andrea Ragnetti, insieme ai componenti del consiglio di amministrazione e alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il piano punta ad adeguare le infrastrutture alla crescita del traffico, che ha superato i 620mila passeggeri annui, e a consolidare i collegamenti aerei, a partire dalle dieci destinazioni Ryanair confermate per l’estate 2027.

All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri di amministrazione Debora Puglia, Andrea Sfascia, Giorgio Mencaroni e Doriana Sannipola. La presentazione è stata l’occasione per tracciare il bilancio dei primi cinque mesi di attività del nuovo Cda e illustrare le priorità della società di gestione.

Aeroporto dell’Umbria, 11,8 milioni per terminal e infrastrutture

Il programma di investimenti previsto fino al 2030 interesserà principalmente l’adeguamento del terminal, le infrastrutture di volo e la sicurezza aeroportuale. Gli interventi dovranno consentire allo scalo di sostenere un volume di passeggeri superiore a quello per cui era stato originariamente progettato.

L’ultimo importante investimento infrastrutturale risale al biennio 2011-2012, quando furono impiegati 42 milioni di euro per portare la capacità dell’aeroporto da 200mila a 500mila passeggeri.

Da allora il traffico è aumentato ulteriormente, superando quota 620mila viaggiatori all’anno.

“Lo scalo oggi con oltre 620mila passeggeri annui ha superato il livello di traffico per cui era stato dimensionato”, ha spiegato Andrea Ragnetti, evidenziando la necessità di intervenire sulle strutture esistenti.

Per sostenere il programma è stato approvato all’unanimità dai soci un aumento di capitale di 1,92 milioni di euro, che porta il capitale sociale di Sase da 1,18 a 3,10 milioni.

L’operazione ha permesso di completare i passaggi necessari a rendere operativo il piano degli investimenti, rafforzando la capacità patrimoniale della società.

Parcheggi in ampliamento fino a 1.270 posti auto

Tra gli interventi previsti figura anche il potenziamento dei parcheggi aeroportuali, la cui capacità attuale è di 819 posti auto.

Secondo Ragnetti, la disponibilità esistente ha finora accompagnato l’aumento del traffico, ma la prospettiva di un’ulteriore crescita richiede una programmazione più ampia.

“Orа l’obiettivo è passare da ampliamenti progressivi a un sistema strutturato e dimensionato per il futuro”, ha spiegato il presidente.

Il progetto prevede di raggiungere 910 posti auto nel breve periodo, per arrivare progressivamente a 1.270 parcheggi nello scenario di un milione di passeggeri.

Proseguono anche gli interventi direttamente promossi da Sase, tra cui la realizzazione della nuova palazzina rent-a-car, con spazi di sosta dedicati alle società di autonoleggio.

È inoltre prevista una nuova procedura per l’affidamento del servizio di aviazione generale, con decorrenza da gennaio 2027.

Giovanni Rebecchi nuovo direttore generale: arriva da Trieste Airport

Una delle principali novità organizzative riguarda la nomina di Giovanni Rebecchi a direttore generale operazioni e sviluppo di Sase, deliberata all’unanimità dal consiglio di amministrazione dopo il trasferimento dell’ex direttore Umberto Solimeno all’aeroporto di Parma.

Rebecchi porta nello scalo umbro un’esperienza di oltre 25 anni nei settori dell’aviazione, dei trasporti e delle infrastrutture.

Dal 2020 al 2025 ha ricoperto il ruolo di chief commercial officer di Trieste Airport, dove, nello stesso periodo, il traffico è passato da circa 750mila a 1,7 milioni di passeggeri, mentre le destinazioni servite dai voli di linea sono aumentate da 8 a 27.

In precedenza ha lavorato nel Gruppo SAVE, che comprende gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia, e in Alitalia, dove ha ricoperto l’incarico di Vice President Network.

Il nuovo direttore si occuperà principalmente dello sviluppo dei collegamenti aerei, dei rapporti con le compagnie, della crescita commerciale e della programmazione infrastrutturale.

Ryanair conferma dieci destinazioni da Perugia per l’estate 2027

Sul fronte dei collegamenti, Sase ha annunciato la conferma dell’intero network Ryanair per la stagione estiva 2027.

Da lunedì 9 novembre saranno aperte le vendite dei voli per tutte le dieci destinazioni previste dall’aeroporto di Perugia: Barcellona, Brindisi, Bruxelles Charleroi, Bucarest, Cagliari, Catania, Cracovia, Londra Stansted, Malta e Palermo.

La società di gestione sta parallelamente portando avanti le interlocuzioni per definire un nuovo accordo pluriennale con Ryanair, con l’obiettivo di creare le condizioni per ulteriori opportunità di sviluppo, eventualmente già nel 2027.

Tra gli argomenti al centro del confronto figura anche la possibile abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco, considerata uno degli elementi da valutare per sostenere la competitività dello scalo.

Le prospettive del prossimo anno restano comunque legate all’andamento generale del settore.

Ragnetti ha spiegato che il 2027 “si aprirà in un contesto più complesso per il trasporto aereo e si preannuncia come un anno caratterizzato da una possibile contrazione generalizzata del traffico”.

“L’obiettivo – ha aggiunto – è consolidare la nuova dimensione raggiunta dallo scalo e, allo stesso tempo, mantenere aperta la possibilità di cogliere nuove opportunità di sviluppo”.

Sase cambia organizzazione: più collegialità e controlli

Nei primi cinque mesi di mandato, il nuovo consiglio di amministrazione ha avviato una revisione del modello di gestione della società aeroportuale.

Ragnetti ha descritto l’obiettivo come quello di costruire una Sase “più moderna, chiara, collegiale ed efficiente”, attraverso una maggiore partecipazione dei componenti del Cda alle decisioni operative.

“Vogliamo un Cda coinvolto nelle operazioni dell’aeroporto e che non parli solo di burocrazia e leggi”, ha affermato il presidente.

Il percorso comprende il rafforzamento dei controlli sulle gare e sulla gestione degli investimenti, insieme a una maggiore attenzione alle risorse umane e alla riapertura del confronto sindacale.

Nel corso della presentazione, Ragnetti ha inoltre sottolineato il contributo della Regione al percorso di riorganizzazione e rafforzamento della società.

Proietti: «I cittadini umbri credono in questo aeroporto»

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal nuovo consiglio di amministrazione.

“Ringrazio il presidente e il cda della Sase per i passi grandissimi già fatti in 5 mesi di lavoro e per aver preso questo bene comune ed aver iniziato a portarlo nella giusta direzione per avviare una fase di trasparenza, capacità, competenza, serietà e anche crescita nonostante i tempi difficili”, ha dichiarato.

Proietti ha richiamato anche il ruolo dei soci pubblici nell’operazione di rafforzamento patrimoniale.

“Andava rafforzato il capitale sociale come tutti i soci pubblici hanno fatto per consentire così un triennale già assestato”, ha spiegato.

La presidente ha quindi ribadito la centralità dell’aeroporto per le politiche regionali dei trasporti e per i collegamenti dell’Umbria.

“La Sase deve essere un interlocutore credibile per Ryanair. I cittadini umbri credono in questo aeroporto così come ci crediamo noi, delle ferrovie e delle strade non possiamo decidere ma dell’aeroporto sì”.

Un riferimento è stato riservato anche all’arrivo di Giovanni Rebecchi, alla luce dell’esperienza maturata nello scalo di Trieste.

“Arriva dall’aeroporto di Trieste – ha spiegato Proietti – che è quello cresciuto più di tutti e quindi questo ci fa ben sperare sul lavoro futuro nel nostro scalo”.

Sul piano economico, Ragnetti ha ricordato il peso dell’infrastruttura per il territorio regionale, quantificando in 120 milioni di euro annui il valore aggiunto generato dall’aeroporto.

“Visti i 120 milioni di valore aggiunto ogni anno per l’Umbria che arrivano da una infrastruttura strategica come l’aeroporto, sono decisamente ben spesi i 6 milioni di contributi annuali”, ha affermato il presidente di Sase.

Redazione

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