Fiera dei Morti 2026 a Perugia, inaugurati 518 stand a Pian di Massiano (GALLERY)

Taglio del nastro con la sindaca Vittoria Ferdinandi e gli assessori comunali. La manifestazione proseguirà fino al 5 novembre tra Pian di Massiano e il centro storico, con il mercato delle città gemellate e due stand informativi del Comune.

La Fiera dei Morti 2026 di Perugia ha aperto ufficialmente domenica 1° novembre con l’inaugurazione dei 518 stand allestiti a Pian di Massiano, nell’area di piazzale Umbria Jazz. La manifestazione, uno degli appuntamenti più conosciuti della tradizione cittadina, proseguirà fino a giovedì 5 novembre, coinvolgendo anche il centro storico con il mercato delle città gemellate. Al taglio del nastro hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore al Commercio Andrea Stafisso e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Dopo la cerimonia, la delegazione ha visitato i banchi degli espositori per poi raggiungere piazza Italia con il Minimetrò, dove si è svolta la seconda inaugurazione della giornata.

La fiera si sviluppa anche quest’anno su due aree della città, con un’offerta commerciale che comprende numerose categorie merceologiche e una sezione dedicata ai rapporti internazionali di Perugia.

Fiera dei Morti, 518 espositori a Pian di Massiano fino al 5 novembre

La cerimonia inaugurale si è svolta nell’area di Pian di Massiano, dove sono stati predisposti i 518 spazi destinati agli operatori commerciali.

Accanto alla sindaca Ferdinandi e all’assessore Stafisso erano presenti gli assessori Fabrizio Croce, Costanza Spera e David Grohmann, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, la comandante della Polizia locale Nicoletta Caponi e diversi rappresentanti degli uffici comunali.

Hanno partecipato anche la dirigente dell’Area Servizi alla persona Roberta Migliarini, la dirigente dell’Unità operativa Suape, edilizia privata e sviluppo economico Francesca Vincenti e l’amministratore unico di Minimetrò spa Andrea Mazzoni.

Tra i consiglieri comunali presenti figuravano Fabrizio Ferranti, Cesare Carini, Nilo Arcudi e Lorenzo Falistocco.

Dopo il taglio del nastro, il corteo istituzionale ha percorso i viali della fiera, incontrando gli espositori che resteranno nell’area fino alla conclusione della manifestazione.

La delegazione si è successivamente trasferita nel centro storico utilizzando il Minimetrò, per partecipare all’inaugurazione del mercato internazionale in piazza Italia.

Ferdinandi: «Una tradizione scolpita nella memoria dei perugini»

Durante la cerimonia, la sindaca Vittoria Ferdinandi ha richiamato il legame tra la Fiera dei Morti e la storia della città, sottolineando la capacità della manifestazione di conservare la propria identità nel corso degli anni.

“Questa manifestazione ci riporta nel cuore delle tradizioni scolpite nella memoria di ogni perugino e di ogni perugina”, ha dichiarato la prima cittadina.

Ferdinandi ha citato anche Jacques Lacan, ricordando come la continuità nel tempo rappresenti uno degli elementi che attribuiscono valore alle tradizioni collettive.

“E la fiera è una di quelle tradizioni che di anno in anno riusciamo a conservare nella nostra comunità e che ci ricorda ciò che del nostro passato rivive in noi.”

La sindaca ha evidenziato inoltre l’evoluzione della manifestazione, che nel tempo ha ampliato la propria presenza fino a coinvolgere anche le piazze del centro storico.

Un’estensione che, secondo Ferdinandi, permette di affiancare alla dimensione commerciale anche quella culturale e internazionale.

“Ringrazio chi, ogni anno, con grande sforzo e lavoro, tiene viva la tradizione, e quindi, in particolare, gli uffici comunali, la Polizia locale, gli operatori economici, FareFacendo. Ma ringrazio anche i cittadini e le cittadine che continuano, con la loro presenza, a rendere la fiera un appuntamento sempre molto vivo”.

In piazza Italia il mercato delle città gemellate con Perugia

La seconda inaugurazione si è tenuta in piazza Italia, dove la Fiera dei Morti ospita gli operatori provenienti da alcune delle città legate a Perugia da rapporti di gemellaggio.

Per l’edizione 2026 partecipano Aix-en-Provence, Bratislava, Potsdam, Grand Rapids e Seattle, con una presenza dedicata alle produzioni e alle tradizioni dei rispettivi territori.

Durante la cerimonia, Ferdinandi ha salutato i rappresentanti delle città ospiti, rivolgendo un particolare ringraziamento a Bernd Malzanini, presidente del Circolo degli Amici Potsdam-Perugia.

La sindaca ha sottolineato il significato dei rapporti tra amministrazioni locali di Paesi diversi, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e divisioni.

“Ci ricorda quanto il saper stringere rapporti tra città, in un tempo in cui troppo spesso si ritorna alle vecchie logiche dei nazionalismi e delle divisioni, sia urgente e necessario. Perugia crede nell’incontro dei popoli e questa piazza ne è la dimostrazione”.

Il mercato delle città gemellate rappresenta una delle componenti della fiera nel centro storico, affiancando l’attività degli espositori presenti nelle altre aree della manifestazione.

Due stand del Comune per servizi digitali e politiche giovanili

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la presenza del Comune di Perugia con due spazi informativi, distribuiti tra Pian di Massiano e piazza Italia.

L’assessore al Commercio Andrea Stafisso ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di utilizzare la manifestazione anche come occasione di contatto diretto tra Amministrazione e cittadini.

“Anche la fiera può essere un momento per avvicinare le istituzioni ai cittadini”, ha affermato Stafisso.

Lo stand di piazza Italia è dedicato alla comunicazione istituzionale e ai servizi digitali, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Digipass, mentre quello di Pian di Massiano presenta le iniziative comunali rivolte ai giovani.

L’Amministrazione ha inoltre scelto di promuovere il proprio canale WhatsApp, uno strumento pensato per diffondere informazioni istituzionali e aggiornamenti sui servizi.

Stafisso ha ricordato che il Comune intende aumentare il numero degli iscritti per migliorare la visibilità del canale all’interno della piattaforma.

“Invitiamo tutti a iscriversi al canale per consentire di raggiungere un numero di adesioni che faciliteranno la indicizzazione sulla piattaforma. Per questo la campagna per iscriversi proseguirà anche in altre modalità”.

Una manifestazione che richiama visitatori anche da fuori regione

L’edizione 2026 conferma la formula della Fiera dei Morti distribuita tra Pian di Massiano e il centro storico, con una proposta commerciale diversificata e la partecipazione di operatori provenienti da diversi territori.

Secondo l’assessore Stafisso, la varietà delle merci e la dimensione della manifestazione contribuiscono a richiamare visitatori non soltanto da Perugia e dagli altri comuni umbri, ma anche dalle regioni vicine.

“La Fiera, con le sue due articolazioni in centro e a piazzale Umbria Jazz, si conferma una delle manifestazioni più importanti a livello umbro e non solo, capace, con un’offerta caratterizzata da una grande varietà merceologica, di attirare non solo i nostri concittadini, ma anche numerosi visitatori provenienti dai territori limitrofi e da altre regioni”.

I 518 stand di Pian di Massiano resteranno operativi fino a giovedì 5 novembre, insieme alle iniziative previste nel centro storico e agli spazi dedicati alle città gemellate e ai servizi comunali.

 

Redazione

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