La Regione Umbria mette a disposizione 2,517 milioni di euro per gli interventi di ripristino dopo le ondate di maltempo che hanno colpito il territorio nel 2025. La Giunta regionale ha approvato il piano di ripartizione del Fondo regionale di Protezione civile destinato ai Comuni interessati dagli eventi meteorologici del 7 luglio, 20-21 agosto e 11 settembre.
Le risorse saranno utilizzate per interventi urgenti e indifferibili, dalla messa in sicurezza della viabilità alla rimozione di frane e detriti, fino al ripristino delle infrastrutture e alla sistemazione dei versanti e del reticolo idrografico.
Risorse assegnate ai Comuni
Il finanziamento complessivo ammonta a 2.517.284,43 euro ed è suddiviso in base ai tre eventi emergenziali.
Per la tromba d’aria del 7 luglio 2025 sono previsti 67.218,04 euro, destinati a:
- Gualdo Cattaneo: 35.890,45 euro;
- Orvieto: 31.327,59 euro.
Per gli eventi meteo-idrogeologici del 20 e 21 agosto sono stati stanziati complessivamente 1.446.564,73 euro. La quota maggiore va a Castel Ritaldi, con 820.609,40 euro, seguito da Spoleto con 370mila euro e Trevi con 117.116,01 euro.
Sono inoltre previsti fondi per Monteleone di Spoleto, Ferentillo, Campello sul Clitunno, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e Montefalco.
Per gli eventi dell’11 settembre 2025 sono stati assegnati altri 1.003.501,66 euro, con 702.344,41 euro destinati a Montefalco, 284.666,04 euro a Giano dell’Umbria, 16.005,21 euro a Castel Ritaldi e 486 euro a Trevi.
Anticipo del 50% ai Comuni
Per accelerare l’avvio degli interventi, la Regione ha previsto un meccanismo di anticipazione del 50% dell’importo dei lavori affidati.
La somma sarà erogata dopo la trasmissione degli atti di affidamento al Servizio Protezione civile. Il saldo sarà invece riconosciuto successivamente alla verifica della documentazione relativa alle spese e all’acquisizione del parere di regolarità tecnica e contabile.
La misura punta a garantire ai Comuni la liquidità necessaria per aprire rapidamente i cantieri.
I criteri per ottenere i contributi
La distribuzione delle risorse è stata definita dopo i sopralluoghi effettuati dagli uffici tecnici regionali.
Gli interventi sono stati selezionati sulla base di criteri precisi: nesso diretto con l’evento calamitoso, rilevanza per la salvaguardia della vita umana e della pubblica incolumità, coerenza temporale e assenza di sovrapposizioni con altri finanziamenti pubblici o rimborsi assicurativi.
L’intero stanziamento è coperto dalle risorse trasferite dallo Stato attraverso il conto di tesoreria regionale e non comporta nuovi oneri per il bilancio della Regione Umbria.
Viabilità, frane e sicurezza del territorio
Gli interventi finanziati comprendono sia attività di assistenza e soccorso alla popolazione sia opere per il ripristino della funzionalità della viabilità pubblica.
Sono previsti inoltre lavori per la rimozione di frane e detriti, la messa in sicurezza dei versanti e gli interventi sul reticolo idrografico.
«La nostra priorità assoluta è stata fin da subito quella di affiancare i sindaci e i territori, mettendo in sicurezza le infrastrutture viarie e i punti più vulnerabili del nostro paesaggio», ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti.
L’assessore alla Protezione civile Thomas De Luca ha evidenziato invece l’obiettivo di combinare rapidità nell’apertura dei cantieri e controlli sulla regolarità degli interventi.
Le scadenze
I lavori non ancora conclusi dovranno essere affidati entro il 30 giugno 2027 e completati entro il 31 dicembre 2027.
La Regione punta così a trasformare le risorse assegnate in interventi concreti per ripristinare le infrastrutture danneggiate e rafforzare la sicurezza dei territori colpiti dagli eventi meteorologici del 2025.
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