Arci Umbria, Silvia Rondoni riconfermata presidente regionale

Il congresso regionale a Terni rinnova gli organismi dirigenti e sceglie il Palazzone di viale Brin come sede operativa. Rafforzamento dei circoli e collaborazione tra i territori al centro del nuovo mandato.

l congresso regionale di Arci Umbria, che si è svolto venerdì 15 ottobre a Terni, ha confermato Silvia Rondoni alla presidenza regionale ed eletto Tommaso Sabatini, esponente di Arci Terni, alla vicepresidenza. L’appuntamento ha definito anche la composizione della nuova segreteria e individuato nello storico Palazzone di viale Brin la sede operativa dell’associazione. Le decisioni sono maturate nel corso di un confronto dedicato al futuro della rete associativa umbra, con particolare attenzione al sostegno dei circoli, alla promozione culturale e al coordinamento delle attività sul territorio.

La scelta di mantenere Rondoni alla guida dell’organizzazione e di affidare la vicepresidenza a Sabatini segna una continuità nella gestione regionale, accompagnata da una maggiore integrazione tra le strutture provinciali di Perugia e Terni. Il nuovo assetto punta infatti a rendere più stretto il rapporto tra i diversi livelli dell’associazione e a favorire una presenza più capillare nelle comunità locali.

La nuova segreteria regionale di Arci Umbria

Accanto alla presidente Silvia Rondoni e al vicepresidente Tommaso Sabatini, nella segreteria regionale entrano Franco Calzini, presidente di Arci Perugia, ed Eleonora Castellani, presidente di Arci Terni.

Castellani guida da alcuni mesi l’associazione ternana, dopo essere subentrata proprio a Sabatini. Con il suo ingresso nella segreteria regionale, entrambe le articolazioni provinciali partecipano direttamente alla gestione e alla programmazione delle attività di Arci Umbria.

La composizione dei nuovi organismi dirigenti risponde all’esigenza di mantenere un collegamento costante con i circoli e le associazioni affiliate, che rappresentano la struttura attraverso cui Arci organizza iniziative culturali, attività sociali e occasioni di partecipazione nei diversi territori.

Il congresso ha rappresentato anche un passaggio di confronto sulle difficoltà e sulle prospettive dell’associazionismo, chiamato a sostenere le proprie attività e a mantenere spazi di aggregazione accessibili alle comunità.

Il Palazzone di Terni diventa la sede operativa regionale

Una delle principali novità emerse dall’assemblea riguarda la collocazione della sede operativa di Arci Umbria, che sarà ospitata nei locali dello storico Palazzone di viale Brin, a Terni.

La decisione attribuisce alla città un ruolo di riferimento nell’organizzazione delle attività regionali e nella gestione dei rapporti tra le diverse realtà territoriali. La nuova sede sarà un punto di raccordo per il lavoro dell’associazione, con l’obiettivo di facilitare il coordinamento tra i comitati provinciali e i circoli.

La presenza operativa a Terni si inserisce in un percorso di rafforzamento della struttura regionale, che intende valorizzare le esperienze maturate nei singoli territori e favorire una maggiore collaborazione nella realizzazione delle iniziative.

Il coinvolgimento delle organizzazioni provinciali assume particolare rilievo anche rispetto alla necessità di condividere strumenti, competenze e progettualità, mantenendo un rapporto diretto con le associazioni che operano quotidianamente a livello locale.

Walter Massa al congresso regionale: confronto sul futuro dei circoli

Ai lavori congressuali ha partecipato anche Walter Massa, presidente nazionale di Arci, intervenuto nel confronto sulle prospettive dell’associazione e sul ruolo che le organizzazioni di promozione sociale possono svolgere nelle comunità.

La sua presenza ha consentito di collegare il dibattito regionale alle questioni che interessano l’intera rete nazionale, dalla partecipazione democratica alla funzione dei circoli come luoghi di incontro, attività culturali e aggregazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al contributo delle realtà associative nella costruzione di comunità inclusive e solidali, attraverso iniziative capaci di coinvolgere persone di età e provenienze differenti.

Il confronto ha riguardato anche la necessità di rafforzare i legami tra le strutture dell’associazione, favorendo lo scambio di esperienze e il sostegno alle attività promosse dai circoli.

Le priorità del nuovo mandato e il congresso nazionale del 2027

Il programma di lavoro della nuova dirigenza regionale si concentrerà soprattutto sul rafforzamento dei circoli Arci, sul coordinamento tra i comitati provinciali e sullo sviluppo delle attività associative.

L’obiettivo è consolidare la presenza di Arci Umbria nei territori, sostenendo le organizzazioni affiliate e promuovendo iniziative legate alla cultura, alla socialità, alla partecipazione e alla solidarietà.

Un ruolo centrale sarà affidato alla collaborazione tra le strutture provinciali, considerate un riferimento per accompagnare le attività dei circoli e favorire la realizzazione di progetti condivisi.

Il nuovo mandato dovrà quindi coniugare la continuità dell’esperienza associativa con un’organizzazione regionale più coordinata, capace di rispondere alle esigenze delle diverse realtà locali.

Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre eletti i delegati umbri al congresso nazionale di Arci, in programma a Torino alla fine di febbraio 2027. La delegazione rappresenterà l’Umbria nell’appuntamento nazionale, durante il quale saranno affrontate le prospettive dell’associazione e le linee di indirizzo per i prossimi anni.

Redazione

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