Pil umbro in picchiata, è scontro. Zaffini: “Divario con l’Italia enorme”. Patto Avanti replica

Il rapporto Istat sulle regioni italiane riaccende il confronto tra il senatore Francesco Zaffini e il Patto Avanti su fisco regionale, sanità e sviluppo economico dell’Umbria

l Pil pro capite dell’Umbria risulta inferiore di circa il 13% rispetto alla media nazionale, secondo il rapporto dell’Istat sulle trasformazioni delle regioni italiane. Il dato ha aperto uno scontro politico tra il senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione Lavoro, Sanità e Previdenza sociale di Palazzo Madama, e il Patto Avanti, che ha replicato alle sue dichiarazioni. Al centro del confronto ci sono la pressione fiscale regionale, la gestione della sanità e le responsabilità del Governo nazionale e della Giunta guidata da Proietti.

Il dato Istat e il commento di Zaffini

Zaffini ha definito il divario un numero che «deve far riflettere». A suo giudizio richiama la necessità di interrogarsi sulle prospettive di sviluppo della regione, sulla capacità di attrarre investimenti e sulle opportunità di lavoro e di reddito per i cittadini. Il senatore ha precisato di non voler attribuire il ritardo soltanto all’attuale amministrazione e a Proietti.

Secondo Zaffini, il quadro è reso più preoccupante dalla scelta della Regione di aumentare la pressione fiscale. Il senatore ha parlato di una Regione «governata da una sinistra sempre più ideologica e bugiarda» e di un aumento motivato, a suo dire, dall’«inesistente “buco della sanità”». Le addizionali regionali sono state portate, ha sostenuto, ai livelli massimi per diverse fasce di reddito.

La critica alla politica fiscale regionale

Per il presidente della Commissione Lavoro e Sanità, in un territorio che deve recuperare terreno rispetto al resto del Paese, chiedere ulteriori sacrifici a lavoratori, famiglie e imprese aggrava le difficoltà. Zaffini ha affermato che non si possono affrontare le fragilità economiche di un territorio facendo ricadere sui contribuenti il peso delle scelte di bilancio. Ha definito la decisione «politicamente irresponsabile» se non accompagnata da una strategia credibile di crescita, sviluppo e miglioramento dei servizi.

Il senatore ha poi chiesto all’amministrazione regionale di spiegare ai cittadini quali risultati concreti intenda ottenere dalla maggiore imposizione fiscale.

Le priorità indicate per l’economia umbra

Zaffini ha indicato le priorità di una politica economica per l’Umbria: valorizzare le eccellenze del territorio, sostenere il tessuto produttivo, favorire l’occupazione e contrastare spopolamento e invecchiamento della popolazione. Il dato Istat, ha dichiarato, non può essere liquidato come «una semplice fotografia statistica» e deve diventare un’occasione per «cambiare passo». La priorità, per il senatore, è creare le condizioni perché famiglie e imprese possano tornare a investire, lavorare e crescere, senza un aumento del carico fiscale.

La replica del Patto Avanti

Il Patto Avanti ha risposto affermando che Zaffini, invece di attaccare la Regione, dovrebbe spiegare ai cittadini cosa ha fatto il Governo Meloni in quattro anni per la sanità pubblica. Secondo la replica, le risorse continuano a non essere sufficienti per rispondere ai bisogni delle persone, mentre gli enti locali devono fare i conti con tagli continui e difficoltà finanziarie.

Il Patto Avanti ha accusato il senatore di essere «accecato dalla propaganda di partito» e di mistificare il lavoro della Giunta Proietti. Questa, ha sostenuto, è impegnata ad affrontare le criticità ereditate e a rafforzare i servizi pubblici, a differenza del Governo Meloni.

Sul Pil pro capite umbro la replica riconosce che si tratta di una questione seria, che richiede investimenti, sviluppo e lavoro di qualità, e non attacchi strumentali.

Il riferimento alle precedenti polemiche

Nella replica il Patto Avanti ha ricordato che Zaffini è stato già al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sui malati oncologici e sulla pillola del giorno dopo. Per questo, ha sostenuto, risulta singolare che oggi pretenda di impartire lezioni sulla tutela della salute. Le cittadine e i cittadini umbri, si legge nella nota, meritano risposte concrete e non propaganda. Il Patto Avanti ha invitato infine il senatore a guardare ai danni e alle responsabilità del suo Governo, anziché cercare di nasconderli attaccando la Regione.

Redazione

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