Umbria Danza Festival, Perugia diventa capitale della danza contemporanea

Dal 11 al 21 giugno spettacoli, anteprime e performance urbane tra centro storico, quartieri e periferie

Perugia si prepara a trasformarsi ancora una volta nella città della danza contemporanea con il ritorno di Umbria Danza Festival, in programma dall’11 al 21 giugno. L’edizione 2026 porterà nel capoluogo umbro 32 spettacoli, 20 compagnie – di cui quattro straniere – una produzione originale, 16 anteprime e prime nazionali, tre progetti itineranti, dieci spazi coinvolti e dieci masterclass.

Il festival attraverserà l’intera città, dal centro storico alle periferie, coinvolgendo Ponte San Giovanni, Fontivegge, via Birago, l’acropoli e numerosi altri luoghi urbani. L’obiettivo è costruire un dialogo tra corpi, spazio pubblico e comunità attraverso spettacoli, performance site-specific e percorsi partecipativi diffusi nei quartieri e negli spazi quotidiani della città.

Tema dell’edizione 2026 sarà “TIME. TAKE YOUR TIME BACK”, un invito a riflettere sul tempo delle relazioni, dell’ascolto e della condivisione nello spazio urbano. La direttrice artistica Valentina Romito ha spiegato che il festival nasce dalla volontà di riportare i corpi al centro del dialogo collettivo, trasformando la danza in un gesto civile e condiviso.

Cuore dell’evento sarà l’Arena Borgo Bello, individuata come spazio simbolico di aggregazione urbana e sede di alcune delle principali serate del programma. Qui arriveranno spettacoli come “Ad Libitum” del coreografo francese Simon Le Borgne, “Povero Domani” di YOY Performing Arts, la prima nazionale di “Notes of Self” dell’australiano James Batchelor e le creazioni di Adriano Bolognino e del Balletto Teatro di Torino con “Sista”.

Il festival uscirà dai teatri tradizionali per invadere piazze, mercati, campi agricoli, il Minimetrò e numerosi quartieri della città, costruendo nuove relazioni tra arte contemporanea e vita urbana.

Tra gli appuntamenti più attesi figura “Corpi Liturgici” della Compagnia Zappalà Danza, in scena l’11 giugno alla Galleria Nazionale dell’Umbria in prima nazionale. Il coreografo Roberto Zappalà dedica il lavoro a San Francesco nell’ottavo centenario della morte, attraverso una creazione che intreccia spiritualità, natura e fisicità.

Il 12 giugno sarà la volta di “Ad Libitum” di Simon Le Borgne, artista formatosi all’Opéra di Parigi e interprete del Tanztheater Wuppertal. Lo spettacolo metterà in scena un dialogo tra un danzatore e una batteria, affrontando il tema della trasformazione attraverso movimento, cadute e resistenza.

Grande attesa anche per “Notes of Self” di James Batchelor, previsto il 13 giugno in prima nazionale. Lo spettacolo indaga il rapporto tra memoria del gesto, immaginazione e movimento, con un linguaggio pensato anche per avvicinare nuovi pubblici alla danza contemporanea.

Tra le produzioni italiane spicca “Nella Neve” di Adriano Bolognino, in programma il 19 giugno in anteprima. Il lavoro nasce da una riflessione sui Cahier di Georges Braque e affronta i temi della fragilità e della trasformazione.

Il festival proporrà inoltre numerosi progetti diffusi nello spazio urbano. Il 20 giugno Piazza IV Novembre ospiterà “Paesaggi con figure” di Operabianco, performance immersiva in cui artisti e spettatori condivideranno lo stesso spazio pubblico, confondendosi con la vita quotidiana della città.

Nella stessa giornata “Sogni al campo” di Filippo Porro accompagnerà il pubblico in un attraversamento del paesaggio rurale, mentre “Quasi Niente n°1” di Elia Pangaro, sulla terrazza del Mercato Coperto, rifletterà sul concetto di comunità e collaborazione nello spazio pubblico.

Il 21 giugno Fontivegge ospiterà la prima nazionale de “Il cammino di Sirene – Perugia” di Sara Vilardo, esperienza itinerante tra cuffie wireless, testi poetici e paesaggio urbano pensata specificamente per la città.

Spazio anche agli artisti umbri con “Eudemonia” di Chiara Tosti, performance che intreccia danza contemporanea e ricerca sull’identità umana e artificiale.

Alla presentazione ufficiale del festival hanno partecipato il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, l’assessore comunale Fabrizio Croce, Marco Betti del Teatro Stabile dell’Umbria, Marina Bon Valsassina della Galleria Nazionale dell’Umbria e la direttrice artistica Valentina Romito.

Umbria Danza Festival conferma così la propria vocazione a trasformare Perugia in un laboratorio culturale diffuso, capace di coniugare spettacolo, inclusione sociale e rigenerazione degli spazi urbani attraverso il linguaggio della danza contemporanea.

Redazione

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