Era incapace di intendere e di volere quando, all’alba del 7 novembre 2024, uccise con oltre 50 coltellate Salvatore Postiglione, capomastro di 56 anni, in via La Louvière a Foligno. È quanto stabilito dalla perizia della dottoressa Matilde Forghieri nei confronti del giovane imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
All’epoca dei fatti il ragazzo aveva 17 anni, mentre oggi è maggiorenne ed è detenuto dal novembre 2024 nel carcere minorile di Firenze.
La decisione del tribunale per i Minorenni
La perizia è stata disposta dal collegio penale del tribunale per i Minorenni di Perugia nell’ambito del procedimento a carico del giovane.
Gli avvocati difensori Ilario Taddei e Samuele Ferocino avevano chiesto e ottenuto il rito abbreviato condizionato proprio all’esecuzione della consulenza psichiatrica.
Riconosciuta anche la pericolosità sociale
Oltre all’incapacità di intendere e di volere, la consulente nominata dal tribunale ha riconosciuto anche la pericolosità sociale del ragazzo.
Secondo quanto emerso dalla perizia, al giovane sarebbe stato inoltre diagnosticato un disturbo schizofrenico.
Indicata una struttura terapeutica
La consulente ha indicato la necessità di un percorso terapeutico in una struttura residenziale specializzata.
Sarà ora la Usl Umbria 2, incaricata dal collegio penale, a individuare una struttura idonea dove il giovane potrà proseguire le cure.
L’omicidio avvenuto nel novembre 2024
L’omicidio di Salvatore Postiglione era avvenuto all’alba del 7 novembre 2024 a Foligno. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, il 56enne aveva lavorato per un periodo insieme al giovane nella stessa impresa edile.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.