Un detenuto è stato trovato morto all’interno di una cella della casa di reclusione di Spoleto. Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe un cittadino tunisino di 45 anni.
Al momento non sono arrivate conferme ufficiali sulle cause del decesso, ma dalle prime ricostruzioni emerse dal carcere di Spoleto l’uomo si sarebbe tolto la vita.
Cordoglio della Regione Umbria
Sulla vicenda sono intervenuti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli, che hanno espresso il proprio cordoglio per quanto accaduto. «Siamo profondamente addolorati per la morte del giovane detenuto avvenuta oggi nella Casa di Reclusione di Spoleto», hanno dichiarato.
“Una ferita difficile da accettare”
Nel messaggio diffuso dalla Regione viene ricordato che il detenuto aveva 45 anni ed era in attesa di giudizio. «Quando una persona decide di togliersi la vita resta sempre una ferita difficile da accettare, ancora di più quando tutto accade nel silenzio e non si riesce a cogliere fino in fondo il dolore che qualcuno si porta dentro», hanno aggiunto Proietti e Barcaioli.
“Ogni vita spezzata lascia domande”
La presidente della Regione e l’assessore hanno rivolto un pensiero alla famiglia e alle persone vicine alla vittima. «Alla famiglia, ai suoi cari e a quanti gli sono stati vicini va il nostro pensiero».
Nel messaggio istituzionale è stato poi richiamato il tema delle condizioni vissute all’interno degli istituti penitenziari. «Ogni vita che si spegne in questo modo lascia domande, dolore e un senso di sconfitta che riguarda tutte e tutti», concludono Proietti e Barcaioli.
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