Perugia scossa dalla violenza, maggioranza e opposizione unite nel cordoglio ma divise sulle risposte

Dopo l’omicidio del giovane Hekuran Cumani e la morte per overdose, la politica cittadina si confronta: la maggioranza invoca unità e ascolto dei giovani, l’opposizione chiede rigore e più sicurezza.

Le recenti tragedie che hanno colpito Perugia, tra cui l’omicidio del ventitreenne Hekuran Cumani nel parcheggio dell’Università di Matematica e la morte per presunta overdose di un altro giovane, hanno riacceso il dibattito politico cittadino.
In un clima di dolore e preoccupazione diffusa, maggioranza e opposizione hanno espresso cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime, ma anche posizioni diverse su come affrontare il tema della sicurezza e del disagio sociale.

La maggioranza: “È il tempo dell’unione e della responsabilità collettiva”

Dai gruppi di maggioranza in Consiglio comunale di Perugia arriva un appello alla coesione e alla collaborazione tra tutte le forze politiche e sociali della città. “Oggi è il tempo dell’unione, del cordoglio, dell’ascolto e della responsabilità condivisa – si legge nel comunicato –. Le tragedie che hanno colpito la nostra città ci impongono silenzio, rispetto e riflessione. Di fronte al dolore non esistono maggioranze né opposizioni.”

Il gruppo di governo richiama la necessità di un impegno corale che coinvolga istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e forze dell’ordine per affrontare le cause profonde del disagio giovanile.“È il momento della giustizia e della verità, ma anche dell’ascolto dei giovani. Le istituzioni devono aprirsi a loro, riconoscerli come protagonisti delle risposte al disagio, alla solitudine e alla violenza che attraversano il nostro tempo.”

La maggioranza insiste inoltre sulla necessità di garantire sicurezza e vivibilità negli spazi della socialità, ritenuti luoghi centrali nella costruzione di comunità e relazioni. “Da qui deve ripartire la città – prosegue la nota –. Da una responsabilità collettiva che unisca tutti gli attori della società per costruire fiducia, dialogo e senso di appartenenza. Da ogni ferita deve poter nascere una città più consapevole, solidale e sicura.”

L’opposizione: “Serve rigore e presenza dello Stato”

Diverso il tono della nota diffusa dai gruppi di opposizione, che sottolineano come i tragici fatti riportino Perugia a un clima di insicurezza e paura.“Perugia è di nuovo all’attenzione della cronaca nazionale per fatti profondamente dolorosi – scrivono –. Due tragedie che sembrano riportarci agli anni precedenti all’amministrazione Romizi, quando la percezione di pericolo era diffusa e nuoceva all’immagine della città.”

I consiglieri di minoranza invitano l’amministrazione a non sottovalutare quanto accaduto e a garantire un segnale forte di presenza e rigore. “Occorre un sussulto della città in tutte le sue componenti. Siamo pronti a dare il nostro contributo con responsabilità, ma chiediamo al Comune di fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità, di stare al fianco delle forze dell’ordine e di chi subisce reati, senza mai dare l’impressione di giustificare chi infrange le regole.”

Secondo l’opposizione, anche il linguaggio istituzionale e le prese di posizione pubbliche possono incidere sulla percezione della sicurezza e contribuire a ricostruire fiducia e senso civico. “Con le parole si possono dare segnali corretti, capaci di orientare la comunità verso comportamenti di rispetto e legalità.”

Redazione

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