Pippo Floridia, uno degli esponenti di spicco della cosca Nardo, legata al clan Santapaola di Catania, è stato al centro di un’operazione che ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro. Da quasi dieci anni detenuto in Umbria nel regime di massima sicurezza del 41 bis, Floridia ha una lunga carriera criminale alle spalle, con condanne definitive per associazione mafiosa, rapina ed estorsione.
Un sistema illecito di imprese
Secondo le indagini, Floridia avrebbe messo in piedi un complesso sistema di imprese intestate a prestanomi, prevalentemente membri della sua famiglia. Queste attività operavano principalmente nel settore della logistica e del trasporto merci su strada, un ambito che avrebbe consentito al clan di lucrare ingenti profitti. Nonostante la sua detenzione, l’imprenditore mafioso avrebbe continuato a mantenere il controllo su queste attività, approfittando della copertura dei prestanomi.
Il sequestro dei beni
Le forze dell’ordine hanno eseguito un sequestro di beni che include due fabbricati abusivi ad Augusta, utilizzati come sede operativa per una delle società riconducibili a Floridia. Inoltre, è stato confiscato un appezzamento di terreno di oltre 5.000 m², anch’esso abusivamente edificato con un immobile di circa 100 m². A questi si aggiungono terreni agricoli di oltre un ettaro, sui quali sorge una struttura ricettiva formalmente intestata a un congiunto del boss. A completare il quadro, sono stati sequestrati due società nel settore del trasporto e importanti somme di denaro depositate su conti correnti bancari intestati alla moglie.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.