Incidente mortale a Sant’Enea: la velocità al centro dell’indagine

La procura affida a un ingegnere la ricostruzione dell’incidente costato la vita a Samuele Morettini e Leonardo Bertino: sotto esame velocità, tracce e condizioni dell’auto

La procura conferirà nei prossimi giorni, probabilmente giovedì, l’incarico a un ingegnere per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui sono morti Samuele Morettini e Leonardo Bertino. Lo schianto, avvenuto mentre una Mercedes Classe A con a bordo cinque giovani è uscita di strada terminando la corsa contro il muro di un’abitazione, è al centro di un’indagine per duplice omicidio stradale e lesioni colpose gravi. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione cosa sia accaduto nei momenti precedenti all’impatto.

La procura avvia gli accertamenti tecnici

Nel fascicolo dell’inchiesta è già confluita una prima informativa redatta dagli agenti della polizia locale intervenuti sul luogo dell’incidente. Il documento raccoglie gli elementi emersi dai primi rilievi effettuati subito dopo lo schianto.

Il perito incaricato dalla procura dovrà ora analizzare tutti i dati disponibili e metterli in relazione con gli elementi tecnici raccolti. L’obiettivo è ricostruire la sequenza completa dell’incidente, dalla perdita di controllo del veicolo fino al violento impatto finale.

All’attività del consulente nominato dagli inquirenti si affiancheranno anche i professionisti scelti dalle famiglie delle vittime e dal giovane indagato, chiamati a partecipare agli accertamenti tecnici.

La velocità al centro dell’indagine

Uno degli aspetti principali dell’inchiesta riguarda la velocità della Mercedes Classe A. La procura contesta al giovane conducente, neo patentato, di non aver adeguato la velocità alle condizioni della strada e di non aver adottato le necessarie precauzioni in prossimità di una curva.

Secondo l’ipotesi contenuta nel fascicolo, il conducente avrebbe omesso di regolare la velocità del veicolo in modo da evitare pericoli per la sicurezza delle persone, affrontando la curva senza moderare l’andatura e sterzando bruscamente per motivi ancora da chiarire.

La manovra avrebbe provocato l’uscita dalla carreggiata, il passaggio sulla banchina destra e una serie di ribaltamenti prima dello schianto contro il muro di una casa situata al civico 257.

Le prime stime sulla velocità dell’auto

Dai primi rilievi effettuati dagli operatori intervenuti sul posto, abituati a ricostruire numerosi incidenti stradali, sarebbe emersa una possibile velocità di percorrenza della curva vicina ai 100 chilometri orari.

Si tratta però di una valutazione iniziale che dovrà essere confermata o eventualmente modificata dalla perizia tecnica. La velocità effettiva della vettura, così come la dinamica precisa dell’incidente, saranno determinate attraverso l’analisi dei segni lasciati sull’asfalto, dei frammenti del veicolo e delle condizioni della strada.

Analisi dell’auto e delle tracce sul luogo dello schianto

La Mercedes Classe A è stata immediatamente sequestrata dagli inquirenti e rappresenterà uno degli elementi centrali degli approfondimenti tecnici. L’esame del mezzo potrà fornire informazioni importanti sulle condizioni dell’auto e sulle fasi che hanno preceduto l’impatto.

Sul tratto stradale interessato dall’incidente e nel giardino dell’abitazione sono rimasti diversi componenti del veicolo, dispersi durante i numerosi ribaltamenti. Questi frammenti, insieme alle altre tracce presenti sul luogo, saranno analizzati per ricostruire il percorso seguito dalla macchina dopo la perdita di controllo.

Gli altri accertamenti e l’autopsia sulle vittime

L’inchiesta dovrà chiarire anche gli aspetti legati alla possibilità per il giovane conducente di mettersi alla guida della vettura secondo le norme previste dal codice della strada dopo le recenti modifiche legislative.

Nel frattempo la sostituta procuratrice Patrizia Mattei ha disposto l’autopsia sui corpi di Samuele Morettini e Leonardo Bertino, i due ragazzi deceduti nello schianto. Gli esami saranno eseguiti nei prossimi giorni e successivamente le famiglie e la comunità di San Martino in Colle, dove entrambi vivevano, potranno celebrare l’ultimo saluto.

 

Redazione

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