Nell’82esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ricorda le 560 vittime della strage compiuta il 12 agosto 1944 e richiama la necessità di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. Nel paese toscano e nelle sue frazioni, durante la Seconda guerra mondiale, reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, massacrarono civili inermi, in gran parte donne e anziani, oltre a 130 bambini. Nel messaggio diffuso per la ricorrenza, Proietti collega il ricordo di quella tragedia alla difesa della pace, della libertà e della democrazia, facendo riferimento anche alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Sant’Anna di Stazzema è uno dei luoghi nei quali la storia ci impone di fermarci e ricordare le vittime innocenti della barbarie nazifascista”, afferma la presidente umbra in occasione dell’anniversario.
La strage di Sant’Anna di Stazzema avvenne il 12 agosto 1944, durante l’occupazione nazifascista dell’Italia. Il bilancio fu di 560 civili uccisi, facendo dell’eccidio una delle pagine più drammatiche della Seconda guerra mondiale nel Paese.
A distanza di 82 anni, il messaggio della presidente della Regione pone al centro soprattutto il valore pubblico e collettivo del ricordo. “La memoria di questa giornata – sottolinea la presidente – è un patrimonio civile che dobbiamo custodire e trasmettere, soprattutto ai giovani, perché nessuna conquista democratica può essere considerata definitivamente acquisita”.
Il richiamo alle nuove generazioni si inserisce in una riflessione che lega la memoria storica alla salvaguardia delle istituzioni e dei valori democratici. Per Proietti, ricordare quanto avvenuto a Sant’Anna di Stazzema significa quindi mantenere viva la consapevolezza delle conseguenze prodotte dalla violenza e dalla negazione dei diritti.
Nella giornata dell’anniversario è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha ricordato che a Sant’Anna di Stazzema “si trovano le radici della Repubblica”, mettendo in relazione la memoria dell’eccidio con le sfide del presente.
Mattarella ha richiamato l’attenzione sul ritorno delle guerre, sulle volontà di potenza e sui propositi di dominio, sottolineando inoltre che “la vittoria sul nazifascismo aprì la strada della rinascita”. Un patrimonio che, nel messaggio del presidente della Repubblica, affida a ogni generazione la responsabilità di rafforzare e difendere le conquiste civili raggiunte.
Proprio alle parole del capo dello Stato si collega la seconda parte dell’intervento della presidente dell’Umbria. “Le parole del presidente Mattarella – evidenzia Proietti – assumono oggi una forza e un valore profondo e attuale”.
Il riferimento è anche ai conflitti che continuano a coinvolgere milioni di persone nel mondo. Secondo Proietti, l’anniversario della strage rappresenta un richiamo alle conseguenze alle quali possono condurre l’odio ideologico, la sopraffazione e la negazione dell’altro.
“Mentre la guerra è tornata a segnare drammaticamente la vita di milioni di persone, questa giornata ci ricorda fino a quale abisso può condurre la negazione dell’altro, l’odio trasformato in ideologia, il disprezzo della vita umana”, afferma la presidente.
Il ricordo dell’eccidio viene quindi associato a un impegno rivolto al presente. “Per questo ricordare significa anche lavorare per la pace, contrastare ogni forma di violenza e di sopraffazione e riaffermare il valore del dialogo e della convivenza tra i popoli”.
Pace, libertà e democrazia sono i tre valori sui quali Proietti concentra il messaggio dell’Umbria alla comunità di Sant’Anna di Stazzema. La memoria della strage viene indicata come uno strumento attraverso il quale continuare a costruire una coscienza civile capace di riconoscere e contrastare le dinamiche che portarono alle violenze del 1944.
La presidente conclude rivolgendo la vicinanza della Regione alle persone direttamente legate alle vittime e al territorio nel quale si consumò l’eccidio.
“Alle vittime, ai loro familiari e alla comunità di Sant’Anna di Stazzema – conclude la presidente Proietti – va il pensiero dell’Umbria. Da questi luoghi della memoria viene un messaggio che appartiene all’intero Paese: la pace, la libertà e la democrazia hanno bisogno della responsabilità e dell’impegno di ciascuno di noi”.
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