Un 15enne è stato sottoposto alla misura cautelare della permanenza domiciliare dopo essere stato identificato dagli uomini del commissariato di Spoleto come il presunto autore di una tentata rapina ai danni di un coetaneo.
L’episodio sarebbe avvenuto alcune settimane fa al centro civico del quartiere San Nicolò, dove la vittima sarebbe stata minacciata per consegnare una sigaretta elettronica. Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale per i minorenni di Perugia dopo la richiesta della Procura dei minori.
Lo stesso ragazzo è inoltre tra i tre minorenni denunciati per concorso in lesioni personali gravissime in relazione all’aggressione a un 21enne argentino avvenuta a maggio davanti a una discoteca di Spoleto.
La misura cautelare per la tentata rapina
Il 15enne è comparso davanti al gip del tribunale per i minorenni di Perugia per l’interrogatorio preventivo, disposto dopo la richiesta di applicazione della misura cautelare presentata dalla Procura dei minori di Perugia.
Durante l’interrogatorio, l’adolescente si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel giro di un paio d’ore, il giudice ha disposto nei suoi confronti la permanenza domiciliare, fino a un nuovo provvedimento.
Il ragazzo è accusato di tentata rapina ai danni di un coetaneo. L’episodio contestato sarebbe avvenuto al centro civico del quartiere San Nicolò, a Spoleto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe minacciato verbalmente la vittima, prospettandole conseguenze violente se non avesse consegnato la sigaretta elettronica.
La permanenza domiciliare e le finalità della misura
La misura cautelare applicata ai minorenni ha finalità educative e di recupero. Il rispetto delle prescrizioni resta però fondamentale. In caso di violazione della misura, infatti, per il 15enne potrebbe essere disposto un aggravamento, con provvedimenti più pesanti.
Tra le possibilità indicate ci sono il collocamento in comunità e, nei casi previsti, il trasferimento in un Istituto penale minorile (Ipm).
Il 15enne tra i denunciati per l’aggressione al 21enne
Il ragazzo destinatario della misura cautelare è anche uno dei tre minorenni denunciati dagli uomini del commissariato di Spoleto per concorso in lesioni personali gravissime in relazione a un’altra vicenda.
L’episodio risale al maggio scorso e riguarda l’aggressione ai danni di un 21enne argentino, avvenuta davanti a una discoteca della città.
Il giovane sudamericano ha perso la vista da un occhio ed è in attesa di un trapianto di cornea. Le conseguenze sono state provocate da un pugno ricevuto al volto da un altro 15enne, al culmine di una lite nata per futili motivi.
Secondo quanto ricostruito, anche il 15enne ucraino sottoposto ora alla misura cautelare avrebbe partecipato all’episodio.
La rapina durante il Palio del fantasma
Un altro episodio che coinvolge minorenni è avvenuto invece la sera di venerdì scorso a Castel Ritaldi, durante il Palio del fantasma.
Tre 15enni sarebbero stati rapinati di circa 30 euro da un coetaneo. I carabinieri sono riusciti a identificarlo in meno di un’ora e lo hanno denunciato alla Procura dei minori.
Le indagini, tuttavia, proseguono per chiarire se e quale ruolo possano avere avuto gli amici del giovane denunciato, che si trovavano con lui al momento dei fatti.
L’attenzione sui reati commessi da minorenni
Gli episodi degli ultimi mesi hanno portato a una particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine e della magistratura sui reati che coinvolgono minorenni, spesso commessi ai danni di altri ragazzi o comunque di giovani.
La Procura dei minori di Perugia sta coordinando le indagini sulla serie di episodi che hanno generato preoccupazione tra le famiglie e tra gli stessi ragazzi.
Secondo quanto emerge, alcuni giovani starebbero arrivando anche a forme di autoisolamento sociale per evitare di incontrare determinati minorenni per strada, per i quali nutrirebbero timore.
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