Aggressione ai capistazione a Ponte San Giovanni: cresce l’allarme sicurezza

Tre dipendenti ferroviari minacciati durante il servizio. La Fit Cisl Umbria chiede interventi urgenti nelle stazioni e un confronto con azienda e Prefettura

Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale ferroviario riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle stazioni umbre. L’episodio si è verificato venerdì sera alla stazione di Ponte San Giovanni, dove tre capi stazione in servizio sarebbero stati aggrediti da un viaggiatore.

Secondo quanto denunciato dalla Fit Cisl Umbria, l’uomo avrebbe prima danneggiato la porta dell’ufficio movimento, riuscendo a entrare nei locali riservati al personale, e successivamente avrebbe rivolto minacce ai tre lavoratori presenti.

Il sindacato definisce la situazione ormai insostenibile per chi opera quotidianamente nel settore ferroviario, evidenziando come episodi di questo tipo rappresentino un problema non solo per il personale a diretto contatto con i passeggeri, ma anche per chi svolge funzioni operative all’interno delle stazioni.

La Fit Cisl chiede maggiore tutela per i lavoratori

Dopo l’aggressione di Ponte San Giovanni, la Fit Cisl Umbria ha rilanciato la richiesta di misure più efficaci per proteggere il personale ferroviario.

Il sindacato sottolinea in particolare la necessità di intervenire sulle stazioni che durante le ore notturne non ospitano treni commerciali. Secondo la posizione espressa dalla sigla sindacale, queste strutture dovrebbero essere chiuse al pubblico negli orari privi di servizio, mentre le stazioni operative dovrebbero poter contare su una presenza costante di personale addetto alla sicurezza.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda il numero reale degli episodi di violenza. La Fit Cisl sostiene infatti che le sole denunce ufficiali non siano sufficienti per individuare le situazioni più problematiche.

Molte aggressioni verbali, minacce e comportamenti intimidatori non verrebbero segnalati dai lavoratori, anche a causa della percezione di una risposta giudiziaria ritenuta spesso poco incisiva.

FS Security in Umbria: un passo avanti ma non sufficiente

Tra gli interventi previsti per migliorare la sicurezza figura anche l’apertura in Umbria di un presidio di FS Security, struttura dedicata alla tutela del personale e dei viaggiatori negli spazi ferroviari.

La Fit Cisl considera l’arrivo del nuovo presidio un elemento positivo, ma evidenzia la necessità di un coordinamento più ampio.

Secondo il sindacato, infatti, la presenza di personale dedicato alla sicurezza potrebbe avere un’efficacia limitata senza un adeguato supporto da parte delle forze dell’ordine e senza un sistema complessivo di prevenzione e controllo.

La richiesta è quindi quella di costruire un modello integrato che coinvolga azienda ferroviaria, istituzioni e autorità competenti.

Chiesto un incontro con azienda e Prefettura

Il segretario generale della Fit Cisl Umbria, Fabio Ciancabilla, ha annunciato la volontà di chiedere un incontro con l’azienda ferroviaria e con la Prefettura.

L’obiettivo è analizzare nel dettaglio quanto accaduto alla stazione di Ponte San Giovanni e individuare interventi concreti per evitare il ripetersi di episodi simili.

Il sindacato ha espresso solidarietà ai tre lavoratori coinvolti nell’aggressione, ribadendo la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi svolge un servizio essenziale per la collettività.

La vicenda riapre dunque il confronto sulla protezione del personale ferroviario, un tema che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente a causa delle segnalazioni di aggressioni, minacce e situazioni di tensione all’interno delle stazioni italiane.

Redazione

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