La First Cisl Umbria attende la conferma della data ufficiale per la firma del Protocollo d’Intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria, un accordo considerato strategico per affrontare la progressiva riduzione dei servizi finanziari nei territori regionali. A richiamare l’attenzione sull’appuntamento è il segretario regionale First Cisl Roberto Contessa, che definisce il protocollo un passaggio fondamentale per l’economia e il tessuto sociale umbro.
“Aspettiamo la conferma della data nella quale è previsto l’incontro ufficiale per la firma del Protocollo d’Intesa sulla desertificazione bancaria in Umbria”, ha dichiarato Contessa, sottolineando come il tema sia stato al centro dell’attività del sindacato già da tempo.
Secondo il segretario della First Cisl Umbria, si tratta di un risultato atteso e sollecitato dalla categoria, che aveva già promosso un momento pubblico di confronto il 23 settembre 2025 nella Sala dei Notari, raccogliendo l’adesione delle istituzioni regionali sul tema della tutela dei servizi bancari.
“Si tratta di un passaggio atteso e fortemente sollecitato dalla mia categoria, che già il 23 settembre 2025, nella cornice della Sala dei Notari, aveva promosso una grande iniziativa trovando la convinta adesione di tutte le istituzioni regionali”, ha spiegato Contessa.
La desertificazione bancaria rappresenta, secondo la First Cisl, una problematica in crescita che riguarda soprattutto i piccoli centri e le aree più periferiche, dove la chiusura degli sportelli può incidere sulla possibilità per cittadini, anziani, imprese e attività economiche di accedere facilmente ai servizi finanziari.
Per Contessa, la firma del protocollo non dovrà essere considerata un punto conclusivo, ma l’avvio di un percorso strutturato. “Non rappresenta un punto di arrivo, ma un solido punto di partenza”, ha affermato il segretario regionale, richiamando la battaglia portata avanti dalla First Cisl nazionale e dal segretario generale Riccardo Colombani sul tema della presenza bancaria nei territori.
Secondo il sindacato, il fenomeno della riduzione degli sportelli bancari è diventato una vera emergenza sociale, perché il venir meno dei presidi fisici può creare difficoltà soprattutto nelle comunità più fragili e nei territori lontani dai grandi centri urbani.
Il protocollo regionale dovrebbe quindi rappresentare uno strumento di coordinamento tra istituzioni, organizzazioni sindacali e settore bancario, con l’obiettivo di individuare soluzioni per mantenere un adeguato livello di servizi finanziari sul territorio.
“Questo protocollo sarà uno strumento fondamentale per gestire un fenomeno complesso e purtroppo ancora in espansione, garantendo presidio e tutela dei servizi finanziari sul territorio”, ha dichiarato Contessa.
L’accordo, secondo la First Cisl Umbria, consentirà di avviare un confronto permanente sulle trasformazioni del sistema bancario e sulle conseguenze che la riduzione della presenza fisica degli istituti può avere sull’economia locale.
Il sindacato ribadisce inoltre la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla questione, considerando la rete bancaria come un elemento importante per il sostegno alle imprese, alle famiglie e allo sviluppo dei territori.
“La guardia resta alta, ma con la firma del protocollo, la nostra regione si doterà degli strumenti giusti per difendere il tessuto economico e sociale dei propri territori”, ha concluso Roberto Contessa.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.