Un incendio boschivo è divampato nel pomeriggio del 3 agosto 2026 in località Case Sparse San Savino, nel comune di Magione , dove le fiamme, originate dall’incendio di un’autovettura, si sono rapidamente estese alla vegetazione circostante. Il rogo ha interessato un’area di macchia mediterranea e ha richiesto un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Perugia, con il supporto delle squadre antincendio e della flotta aerea. A scopo precauzionale sono state evacuate un agriturismo con cinque persone e un’abitazione con tre residenti. Non risultano feriti.
Le operazioni di spegnimento sono iniziate alle 15:20, quando la segnalazione dell’incendio ha fatto scattare il dispositivo coordinato dalla SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente). Vista la rapidità di propagazione delle fiamme e la vicinanza ad alcune abitazioni, il sistema di soccorso è stato immediatamente potenziato con l’invio di ulteriori squadre operative.
Sul posto stanno lavorando la squadra della Sede Centrale dei Vigili del Fuoco di Perugia con un’autobotte, una squadra AIB (Antincendio Boschivo), i volontari del Lago Trasimeno e due squadre dell’AFOR. È inoltre previsto l’arrivo dei volontari di Città della Pieve per rafforzare ulteriormente il dispositivo impegnato nelle attività di contenimento del fronte di fuoco.
Il coordinamento delle operazioni è affidato al DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) di Perugia, con il supporto del funzionario di servizio e di un ulteriore DOS, chiamati a gestire le attività sul campo e a organizzare gli interventi dei diversi equipaggi impegnati.
L’incendio ha richiesto anche un importante impiego dei mezzi aerei. Sono in azione l’elicottero regionale e l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco, mentre è stato richiesto il supporto della flotta aerea nazionale. Successivamente sono entrati in azione anche due canadair, CAN8 e CAN10, oltre all’elicottero dell’Esercito identificato come Lima, per effettuare lanci d’acqua e contribuire al contenimento delle fiamme.
La situazione è attualmente in fase di bonifica. Da una prima valutazione speditiva, la superficie interessata dalle fiamme risulta essere di circa 17 ettari.
Parallelamente alle attività di spegnimento, sul luogo dell’incendio sono presenti anche i Carabinieri Forestali, impegnati negli accertamenti di competenza per ricostruire l’origine del rogo e verificare le circostanze che hanno portato alla propagazione delle fiamme.
L’area coinvolta rimane sotto controllo delle squadre operative, che proseguiranno il lavoro fino al completamento della bonifica e della messa in sicurezza del territorio. La fase successiva allo spegnimento sarà fondamentale per evitare eventuali riprese dell’incendio attraverso il monitoraggio dei punti ancora caldi e la verifica della stabilità della zona interessata.
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