Anziani in Umbria, allarme Cisl su solitudine digitale e servizi ridotti

Il segretario generale della Cisl Pensionati Umbria Dario Bruschi segnala difficoltà crescenti per gli anziani tra digitalizzazione, pensioni e carenza di assistenza nelle aree interne

La Cisl Pensionati Umbria lancia l’allarme sulle difficoltà affrontate dagli anziani della regione, in particolare nelle aree interne, dove alla fragilità economica si aggiungono problemi legati alla digitalizzazione dei servizi e alla riduzione delle reti di assistenza. Il segretario generale Dario Bruschi ha evidenziato le criticità legate alla scomparsa dei bollettini cartacei per i contributi dei lavoratori domestici, ai possibili ritardi nella quattordicesima pensionistica e al peso crescente di utenze e imposte locali.

La digitalizzazione crea nuove difficoltà

Dal 10 luglio, in occasione della scadenza per il pagamento dei contributi trimestrali di colf e badanti, è cambiata la modalità di ricezione degli avvisi. Per gli utenti con meno di 76 anni non vengono più inviati i bollettini cartacei e sarà necessario recuperare autonomamente la documentazione attraverso i servizi online.

Secondo Bruschi, questa trasformazione rischia di lasciare indietro una parte della popolazione anziana che non possiede adeguate competenze digitali.

“E’ una nuova forma di solitudine, quella digitale”, ha spiegato il segretario della Cisl Pensionati Umbria, sottolineando come molte persone anziane non sappiano utilizzare gli strumenti informatici o non abbiano punti di riferimento per ottenere assistenza.

Alcuni cittadini si sono già rivolti agli uffici del sindacato per ricevere supporto e ottenere la stampa dei documenti necessari, ma secondo la Cisl il fenomeno riguarda una platea molto più ampia.

Il rischio di esclusione dai servizi pubblici

La progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione rappresenta, secondo il sindacato, un passaggio che necessita di maggiore accompagnamento per le fasce più fragili.

Tra le problematiche evidenziate figurano anche i rischi legati alle truffe informatiche e la diminuzione dei servizi di prossimità, elementi che possono aumentare l’isolamento delle persone anziane che vivono sole.

La Cisl Pensionati Umbria ha promosso iniziative dedicate alla sicurezza digitale e all’utilizzo dei servizi online, ma Bruschi evidenzia che queste attività non sono sufficienti per risolvere tutte le difficoltà.

Chi vive da solo e non dispone di familiari o persone di riferimento può incontrare maggiori ostacoli nell’accesso ai servizi essenziali, secondo il sindacato.

Le preoccupazioni sulla quattordicesima

Un altro tema segnalato riguarda la quattordicesima mensilità per alcuni pensionati. Le segnalazioni ricevute dalla Cisl sarebbero al momento limitate, ma hanno comunque generato attenzione soprattutto tra chi percepisce pensioni più basse.

Il sindacato ha invitato gli interessati ad attendere il pagamento di agosto per verificare se si tratti soltanto di un ritardo tecnico. In caso contrario, potrebbe rendersi necessario un intervento con l’Inps attraverso una procedura di ricalcolo, con un possibile allungamento dei tempi.

Il mancato accredito della somma potrebbe avere un impatto significativo in un periodo dell’anno caratterizzato da numerose scadenze economiche, tra cui Imu, Tari e altre utenze domestiche.

Per questo motivo la Cisl Pensionati chiede di valutare strumenti che possano alleggerire il peso delle spese, come forme di rateizzazione dei pagamenti per i pensionati con redditi più contenuti.

Invecchiamento e spopolamento nelle aree interne

Le criticità segnalate dalla Cisl si inseriscono in un quadro demografico regionale segnato dall’invecchiamento della popolazione, dallo spopolamento e dalla riduzione della presenza giovanile.

Le zone più fragili sono soprattutto quelle della fascia appenninica e delle aree interne dell’Umbria, dove il numero degli anziani soli continua ad aumentare mentre diminuiscono alcuni servizi essenziali.

“Abbiamo abbandonato una parte importante della popolazione”, ha dichiarato Bruschi, evidenziando il problema della desertificazione dei servizi e della difficoltà di accesso all’assistenza territoriale.

Secondo la Cisl Pensionati, il nuovo Piano sociosanitario regionale dovrà concentrarsi sul rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di prossimità, con l’obiettivo di garantire maggiore sostegno agli anziani e alle persone più fragili.

Redazione

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