Perugia, scavalcano la recinzione e fanno il bagno nella Fontana Maggiore

Due giovani entrano nella vasca del monumento simbolo della città: video virale e indagini della polizia

A Perugia torna l’attenzione sulla Fontana Maggiore, uno dei simboli storici della città, dopo un nuovo episodio che ha suscitato forte indignazione pubblica. A distanza di poche settimane da un caso analogo, due giovani sono stati ripresi mentre scavalcano la recinzione di protezione del monumento ed entrano nella vasca durante la notte, in un gesto che ha rapidamente fatto il giro dei social network. L’episodio è stato riportato da Il Messaggero Umbria e ha riacceso il dibattito sulla tutela dei beni storici nel centro storico perugino. Le immagini sono state diffuse attraverso il profilo Instagram “Festini Perugia”, contribuendo alla rapida viralità del contenuto e alla forte reazione dell’opinione pubblica.

Nel video, secondo quanto emerso, si vede uno dei due ragazzi salire sulla struttura della fontana e sostare per alcuni istanti all’interno della vasca, prima di ridiscendere con l’aiuto dell’altro giovane, che lo assiste nel superamento della cancellata di protezione. Il gesto si consuma in orario notturno e mostra una dinamica che, oltre a violare le norme di accesso, espone il monumento a potenziali rischi di danneggiamento.

Un elemento rilevante per gli investigatori riguarda la possibile collocazione temporale dell’episodio. Il filmato, infatti, sarebbe stato registrato prima dell’allestimento delle strutture per gli eventi estivi in centro storico, dettaglio che potrebbe aiutare a definire con maggiore precisione il periodo in cui si è verificato l’accaduto. Questo elemento è ora al vaglio degli inquirenti, insieme al resto del materiale video diffuso online.

Le immagini sono attualmente oggetto di accertamenti da parte della Polizia Locale di Perugia, che ha avviato le procedure per identificare i responsabili del gesto. Non si tratterebbe di un caso isolato: negli ultimi mesi, infatti, episodi simili hanno interessato la Fontana Maggiore, alimentando preoccupazione tra cittadini e istituzioni per la crescente vulnerabilità del patrimonio artistico cittadino.

Il monumento, considerato uno dei capolavori dell’arte medievale italiana, risulta particolarmente esposto a rischi quando viene violata la zona di protezione. Oltre ai possibili danni materiali alle superfici e agli elementi scultorei, comportamenti di questo tipo possono comportare anche rischi fisici per gli stessi protagonisti, oltre a conseguenze amministrative e penali.

Secondo quanto emerge dalle dinamiche dei casi precedenti, alla base di questi episodi potrebbe esserci la ricerca di visibilità sui social network, la volontà di partecipare a sfide tra coetanei o il desiderio di generare contenuti virali senza piena consapevolezza delle conseguenze. La diffusione del video su piattaforme digitali contribuisce infatti ad amplificare l’impatto mediatico del gesto, trasformando azioni illegali o pericolose in contenuti rapidamente condivisi.

L’episodio riapre così il tema della tutela dei beni culturali nei centri storici, in particolare in contesti urbani ad alta presenza turistica e con forte esposizione social. Le autorità locali stanno valutando eventuali misure aggiuntive per rafforzare la sicurezza dell’area e prevenire nuovi accessi non autorizzati al monumento.

Redazione

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