Finti crediti d’imposta, Pac e Pnrr: la Finanza perugina recupera oltre 140 milioni di euro

Guardia di Finanza Umbria: i dati operativi 2025-2026 presentati a Perugia per il 252° anniversario. Oltre 9.100 interventi, sequestri e indagini su frodi, riciclaggio e spesa pubblica.

dati operativi delle Fiamme Gialle umbre, diffusi a margine dei festeggiamenti per il 252° anniversario della fondazione del Corpo, fotografano un’attività investigativa intensa su tutti i fronti: dall’evasione fiscale al riciclaggio, dalla tutela della spesa pubblica al contrasto agli stupefacenti. La cerimonia si svolge oggi, 25 giugno, a Perugia, in Piazza del Bacio, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose dell’Umbria.

Oltre 9.100 interventi in 17 mesi

Il dato di sintesi comunicato dal Comando Regionale Umbria parla da solo: tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026, le Fiamme Gialle umbre hanno condotto oltre 9.100 interventi e circa 2.300 indagini nel contrasto agli illeciti economico-finanziari e alle infiltrazioni criminali nell’economia legale.

Sul fronte dell’evasione e delle frodi fiscali, sono state avviate circa 390 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 310 soggetti per reati tributari. Il valore dei beni proposti per il sequestro supera i 99 milioni di euro, mentre i crediti d’imposta inesistenti rilevati ammontano a circa 25 milioni. Nel perimetro dell’evasione internazionale, 23 interventi hanno riguardato fenomeni di transfer pricing, esterovestizione e violazioni al monitoraggio fiscale. Individuati anche 257 evasori totali e 381 lavoratori in nero o irregolari.

Spesa pubblica: 282 interventi sul PNRR

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della spesa pubblica, con oltre 1.000 interventi complessivi. Il monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha generato 282 verifiche su crediti d’imposta, contributi e appalti, per un valore controllato di circa 112 milioni di euro. Sul fronte dei fondi europei legati alla Politica Agricola Comune, 150 interventi hanno accertato contributi indebitamente percepiti per circa 4 milioni, con 40 persone denunciate.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria, circa 350 indagini in tema di spesa pubblica hanno portato alla denuncia di 269 soggetti e alla segnalazione alla Corte dei conti di 42 responsabili, con danni erariali accertati per circa 11 milioni di euro.

Riciclaggio e cybercrime: sequestri per oltre 95 milioni

Sul versante della criminalità economico-finanziaria, i 445 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio hanno fruttato proposte di sequestro per oltre 39 milioni di euro e 35 denunce. Il settore del cybercrime ha visto 98 interventi, con 15 persone denunciate e sequestri proposti per oltre 56 milioni.

Segnalata anche la scoperta di una vasta truffa in criptovalute che ha coinvolto oltre 30.000 vittime per un ammontare sottratto di 36 milioni di euro: l’attività si è conclusa con il recupero a tassazione di oltre 37 milioni di euro quali proventi illeciti.

All’aeroporto internazionale di Perugia “San Francesco d’Assisi”, 307 controlli sulla circolazione della valuta hanno portato all’accertamento di movimentazioni illecite per circa 2,5 milioni di euro e al sequestro di oltre 100 mila euro in contanti.

Stupefacenti, contraffazione e ordine pubblico

Sul fronte del traffico di stupefacenti, i reparti umbri hanno sequestrato circa 150 kg di sostanze — prevalentemente cocaina — e denunciato 71 persone, di cui 21 arrestate. La tutela del mercato ha prodotto 314 interventi, con il sequestro di oltre 206 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o non sicuri, e 27 denunciati.

In materia di ordine e sicurezza pubblica, il Comando Regionale ha impiegato circa 4.800 giornate/uomo nel 2025, salite a un totale cumulato di circa 7.800 giornate/uomo includendo i primi mesi del 2026, in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e consessi internazionali.

La cerimonia a Piazza del Bacio

La scelta di Piazza del Bacio come sede dei festeggiamenti non è casuale: il quartiere perugino è stato negli ultimi tempi teatro di episodi di illegalità, e la cerimonia intende riaffermare simbolicamente la presenza dello Stato sul territorio. La giornata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro presso la Caserma “Cefalonia-Corfù”, in memoria dei finanzieri caduti nelle isole greche dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 — episodio che valse alla Bandiera del Corpo la Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Redazione

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