Bastia Umbria, finti sordomuti ma veri truffatori: quattro denunciati

La Polizia di Stato di Assisi denuncia quattro giovani per accattonaggio molesto: fingevano disabilità per chiedere denaro fuori da un’attività commerciale

La Polizia di Stato di Assisi ha denunciato quattro cittadini stranieri, due classe 2005 e due classe 2007, con l’accusa di esercizio di accattonaggio molesto, dopo un intervento avvenuto nei pressi di un’attività commerciale di Bastia Umbra. I soggetti sono stati individuati mentre chiedevano denaro ai clienti, fingendosi sordomuti e sostenendo di rappresentare associazioni benefiche.

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi quando un agente del Commissariato di Assisi, libero dal servizio, ha notato due persone intente a mostrare fogli e a richiedere offerte in denaro ai passanti. Insospettito dal comportamento, il poliziotto si è avvicinato qualificandosi come appartenente alla Polizia di Stato, avviando così i primi accertamenti sul posto.

Alla vista dell’agente, le due donne hanno tentato di allontanarsi rapidamente raggiungendo un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze, dove si trovavano altri due soggetti. L’intervento tempestivo del poliziotto ha impedito la partenza del veicolo, consentendo l’arrivo di una volante del Commissariato di Assisi che ha proceduto all’identificazione dei quattro individui, risultati domiciliati fuori provincia.

Nel corso delle verifiche successive è emerso che tre dei quattro soggetti avevano già precedenti specifici per episodi analoghi commessi in diverse località del territorio nazionale, oltre a essere destinatari di provvedimenti di allontanamento e misure di prevenzione già emessi in passato.

Al termine degli atti di rito, tutti e quattro sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di accattonaggio molesto, contestato in relazione alle modalità con cui veniva richiesto denaro ai cittadini e alla presunta simulazione di condizioni di disabilità.

A seguito dell’accaduto, il Questore della Provincia di Perugia ha inoltre disposto nei confronti dei soggetti il divieto di ritorno nel Comune di Bastia Umbra, misura di prevenzione adottata in considerazione della reiterazione delle condotte e della presenza sul territorio ritenuta finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

Redazione

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