Aggressione al pronto soccorso di Assisi, infermiera ferita: 30 giorni di prognosi

L’Ordine degli infermieri chiede interventi immediati per rafforzare la sicurezza nelle strutture sanitarie

Un’infermiera in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale di Assisi è stata aggredita durante l’attività lavorativa riportando lesioni che hanno reso necessarie cure mediche e una prognosi di 30 giorni.

L’episodio, avvenuto alcuni giorni fa, è stato reso noto dall’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Perugia, mentre il presunto responsabile sarebbe stato identificato e denunciato dal Commissariato di Assisi.

L’aggressione durante l’assistenza a un paziente

Secondo quanto riferito dal presidente dell’Ordine degli infermieri, Nicola Volpi, l’operatrice sanitaria sarebbe stata aggredita mentre prestava assistenza a un giovane paziente accompagnato in ospedale a causa di uno stato di agitazione.

Durante l’intervento si sarebbe verificato l’episodio violento che ha provocato il ferimento della professionista. Le lesioni riportate hanno comportato una prognosi di trenta giorni.

Infermieri tra le categorie più esposte

L’Ordine professionale sottolinea come il fenomeno delle aggressioni nei confronti degli operatori sanitari continui a rappresentare una criticità rilevante.

Secondo Volpi, gli infermieri risultano tra le categorie maggiormente esposte agli episodi di violenza, soprattutto nei reparti e nei servizi caratterizzati da una maggiore pressione assistenziale, come i pronto soccorso.

La richiesta di misure concrete

Dopo l’ennesimo episodio, l’Ordine chiede che il contrasto alle aggressioni diventi una priorità effettiva e verificabile all’interno del sistema sanitario regionale.

Nel mirino finiscono soprattutto i ritardi nell’attuazione delle misure annunciate nei mesi scorsi per incrementare la sicurezza degli operatori impegnati nei contesti più delicati.

Appello alla Regione

Volpi richiama gli impegni assunti dalla Regione Umbria sul rafforzamento della sicurezza nelle strutture sanitarie, con particolare attenzione ai pronto soccorso.

Tra le richieste avanzate figurano l’installazione di pulsanti antiaggressione, sistemi di allarme rapido, il potenziamento del coordinamento con le forze dell’ordine e l’adozione di procedure uniformi in tutte le aziende sanitarie del territorio.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

L’uomo era seduto su una panchina quando sarebbe stato avvicinato e colpito con calci e...
Perugia, denunciato un 49enne dopo le minacce a una donna e alla figlia al parco...
Roberto ha avuto un arresto cardiaco durante una gita sotto Ferragosto. L’intervento di Alessandro e...

Altre notizie