Umbria, approvato all’unanimità il calendario venatorio 2026-2027

Via libera della Terza Commissione consiliare al nuovo calendario regionale. Meloni: “Risultato frutto di confronto e condivisione”

La Terza Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di Calendario venatorio regionale 2026-2027. Il voto favorevole di tutte le forze politiche arriva al termine del percorso di confronto portato avanti nelle ultime settimane con associazioni venatorie, Atc e altri soggetti coinvolti.

Il calendario stabilisce l’apertura generale della stagione venatoria per il 20 settembre 2026, prevedendo diverse scansioni temporali in base alle specie cacciabili, nel rispetto della normativa nazionale e delle indicazioni scientifiche relative agli equilibri faunistici e ambientali.

Meloni: “Calendario equilibrato e condiviso”

A commentare l’approvazione è stata l’assessore regionale con delega alla Caccia Simona Meloni, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalla Commissione e dagli uffici regionali.

Ringrazio il presidente e tutti i componenti della Terza Commissione per il lavoro svolto e per il voto unanime espresso su un atto importante e particolarmente delicato”, ha dichiarato l’assessore.

Secondo Meloni, il risultato è stato possibile grazie a un percorso di partecipazione e concertazione che ha coinvolto associazioni venatorie, ambientaliste, Atc e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione.

“Tutela ambientale e rispetto delle regole”

L’assessore ha spiegato che l’obiettivo della Regione è stato quello di costruire un calendario capace di tenere insieme tutela ambientale, rispetto delle norme ed esigenze del mondo venatorio.

Abbiamo costruito un calendario equilibrato, rispettoso delle norme, della tutela ambientale e delle esigenze del mondo venatorio”, ha affermato Meloni.

Regole chiare per tutta la stagione

Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato anche la volontà di garantire chiarezza normativa ed evitare contenziosi durante la stagione venatoria.

Quello che mi preme è dare dignità a tutti i tipi di caccia e consentire a tutti i cacciatori e le cacciatrici di conoscere sin dall’inizio della stagione venatoria regole chiare e trasparenti evitando ogni impugnativa o ricorso al Tar”, ha concluso.

 

Redazione

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