Dieci denunce, 45 illeciti contestati e sanzioni per un totale di 75mila euro: è questo il bilancio dei controlli condotti negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine sul settore della vigilanza, con un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia. L’ultimo intervento ha riguardato una società con sede legale in provincia di Perugia e una secondaria a Napoli, attiva nei servizi di controllo durante eventi pubblici e manifestazioni, risultata operare in modo abusivo anche fuori dal territorio provinciale.
Nei giorni scorsi è stato eseguito un decreto di perquisizione personale e locale nei confronti di rappresentanti legali, amministratori e collaboratori dell’azienda, con operazioni svolte contemporaneamente tra Napoli e il territorio perugino.
Attività senza autorizzazione prefettizia
Le indagini, avviate nell’agosto scorso, hanno evidenziato come la società svolgesse attività di vigilanza senza la necessaria autorizzazione prefettizia. Gli operatori impiegati nei servizi di controllo non risultavano iscritti negli elenchi previsti, risultando quindi non abilitati a svolgere tali mansioni.
Nel corso degli accertamenti è emerso anche un sistema irregolare legato alle certificazioni professionali: veniva infatti attestata falsamente la partecipazione del personale ai corsi di formazione, attraverso firme non autentiche apposte sui verbali.
Denunce e sequestri
Tra gli episodi emersi, anche quello di un addetto che avrebbe percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione. L’uomo, formalmente licenziato per giusta causa nell’aprile 2025, avrebbe continuato a lavorare senza interruzioni nonostante la comunicazione all’Inps.
Le perquisizioni, eseguite in sei diversi domicili tra Napoli e la provincia di Perugia, hanno portato al sequestro di dispositivi informatici e documentazione relativa all’attività della società. Cinque persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, tra cui i due amministratori.
Controlli rafforzati sugli eventi pubblici
L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli avviato dalla Questura di Perugia per contrastare l’esercizio abusivo dei servizi di vigilanza durante eventi pubblici. Nei mesi precedenti era già stata condotta un’azione simile nei confronti di un’altra agenzia di sicurezza con sede nel capoluogo umbro.
In quel caso erano stati sequestrati documenti relativi a servizi svolti senza autorizzazione ed era stato contestato anche l’utilizzo di tesserini falsi, confermando la diffusione del fenomeno.
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