Nel pomeriggio del 28 aprile a Foligno, un uomo di 37 anni è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato per violazione del divieto di avvicinamento ai propri genitori, misura cautelare disposta dal G.I.P. del Tribunale di Spoleto nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia, estorsione e lesioni personali. L’intervento è scattato dopo la segnalazione della madre, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza temendo per la propria sicurezza.
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto, l’uomo avrebbe messo in atto per mesi una serie di comportamenti vessatori nei confronti dei genitori, caratterizzati da pressioni psicologiche, minacce e richieste insistenti di denaro. In numerose occasioni, i familiari avrebbero ceduto alle richieste per paura di possibili reazioni violente.
Il quadro ricostruito dagli investigatori evidenzia episodi particolarmente gravi. Quando le richieste economiche non venivano soddisfatte, il 37enne avrebbe reagito con minacce di morte e aggressioni fisiche, arrivando in alcuni casi a colpire il padre anziano o ad afferrarlo per il collo. Tali comportamenti avevano portato all’adozione della misura cautelare che gli impediva di avvicinarsi alle persone offese.
Nonostante il provvedimento restrittivo, l’uomo si è presentato nuovamente presso l’abitazione dei genitori nel pomeriggio del 28 aprile. La madre, visibilmente spaventata, ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Una pattuglia della Volante del Commissariato di Foligno è intervenuta tempestivamente, riuscendo a bloccare il soggetto all’ingresso del condominio.
Dopo il fermo, il 37enne – già noto alle forze di polizia per reati contro la persona e il patrimonio – è stato condotto negli uffici del Commissariato, dove gli agenti hanno formalizzato l’arresto in flagranza per il reato previsto dall’articolo 387 bis del codice penale, relativo alla violazione del divieto di avvicinamento.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato di Foligno, in attesa del giudizio per direttissima, che dovrà valutare la sua posizione. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di interventi delle forze dell’ordine per contrastare i reati legati alla violenza domestica e alla tutela delle vittime vulnerabili.
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