Tre Valli, scontro sugli usi civici per l’ampliamento della statale

Via libera del consiglio di Sant’Anatolia al cambio d’uso dei terreni, ma il comitato diffida e la decisione finale spetta alla Regione

Tre Valli

Si intensifica il confronto sull’ampliamento della strada statale Tre Valli, un’opera infrastrutturale da oltre 120 milioni di euro che interessa il tratto tra Sant’Anatolia di Narco e Serravalle di Norcia. Il progetto è suddiviso in quattro stralci e rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la viabilità della Valnerina.

Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata sul primo lotto, del valore di circa 25 milioni di euro, relativo al tratto tra Sant’Anatolia e Vallo di Nera. Il dibattito si è acceso soprattutto sulla gestione dei terreni coinvolti, molti dei quali soggetti a vincoli di usi civici.

Cambio di destinazione d’uso: la decisione del consiglio comunale

Il consiglio comunale di Sant’Anatolia di Narco ha approvato, con nove voti favorevoli e due contrari, il cambio di destinazione d’uso permanente per alcune aree interessate dal progetto. Si tratta di terreni gravati da usi civici, per i quali è stata avviata una procedura su richiesta di Anas.

Tuttavia, il via libera dell’assemblea comunale non rappresenta l’ultimo passaggio dell’iter. La competenza finale spetta infatti alla Regione, chiamata a esprimersi sulla legittimità e sull’opportunità della variazione.

La diffida del comitato: contestata la procedura

A opporsi alla decisione è il comitato Patrimonio tutela Valnerina, che ha presentato una diffida formale indirizzata, tra gli altri, alla presidente della Regione Stefania Proietti e al ministero dell’Ambiente. Nel documento viene evidenziata la presunta illegittimità dell’iter avviato, contestando il ruolo di Anas nella richiesta.

Secondo quanto riportato, la normativa prevede che il cambio di destinazione d’uso di terreni gravati da usi civici possa essere promosso esclusivamente da Comuni o associazioni agrarie. Inoltre, viene sottolineata l’assenza di una valutazione preventiva sull’interesse pubblico, elemento ritenuto fondamentale per procedere.

Il comitato sostiene quindi che l’intero procedimento possa risultare nullo per violazione delle norme vigenti e per mancanza dei presupposti richiesti.

Un precedente per gli altri lotti

La questione relativa agli usi civici non riguarda soltanto il primo stralcio, ma potrebbe avere ripercussioni anche sugli altri tre segmenti del progetto. In particolare, il tratto di Serravalle di Norcia resta tra i più discussi, proprio per la presenza di vincoli analoghi.

La gestione di questa fase viene considerata decisiva, in quanto potrebbe costituire un precedente amministrativo rilevante per l’intero intervento infrastrutturale.

Confronto istituzionale rinviato

Nel tentativo di favorire un dialogo tra le parti, l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco De Rebotti aveva convocato un incontro con i sindaci della Valnerina. Tuttavia, il confronto è stato rinviato e sarà riprogrammato nei prossimi giorni.

Il futuro dell’opera resta quindi legato alle decisioni regionali e agli sviluppi del confronto istituzionale, mentre il dibattito tra favorevoli e contrari continua a segnare il percorso del progetto.

Redazione

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