La Regione Umbria ha approvato la creazione di una Officina trasfusionale unica regionale, con l’obiettivo di centralizzare in un’unica struttura la lavorazione, il frazionamento e la qualificazione biologica del sangue. La decisione, proposta dalla presidente con delega alla Sanità Stefania Proietti, riguarda circa 40 mila donazioni annue, segnando un passo strategico per il sistema sanitario regionale.
Un polo unico per la gestione del sangue
Il progetto prevede la realizzazione dell’Officina presso il Servizio immuno-trasfusionale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, già oggi responsabile della lavorazione del 70% delle donazioni regionali, pari a circa 38 mila negli ultimi cinque anni. La nuova struttura diventerà il centro di riferimento per tutte le attività di produzione, oggi distribuite in più sedi.
Maggiore qualità e riduzione dei costi
La centralizzazione consentirà di uniformare i processi di validazione, migliorando gli standard qualitativi e garantendo una gestione più efficiente. Allo stesso tempo, l’operazione permetterà una riduzione dei costi e l’eliminazione delle disparità territoriali nel trattamento del sangue.
La nuova Officina funzionerà anche come banca regionale del sangue, assicurando la disponibilità costante di emocomponenti, plasma e piastrine per tutti gli ospedali umbri.
Un sistema più efficiente e sicuro
“Con l’Officina trasfusionale regionale si compie un importante passo in avanti per ottimizzare una risorsa preziosa”, ha dichiarato la presidente Proietti, sottolineando come la riorganizzazione permetterà di migliorare la qualità della lavorazione e garantire risposte più rapide ai cittadini.
La struttura sarà al centro di una rete sanitaria interconnessa, capace di distribuire con efficienza le risorse su tutto il territorio regionale, assicurando terapie trasfusionali sicure e tempestive.
Valorizzazione dei donatori e risposta alle emergenze
Il nuovo modello organizzativo punta anche a valorizzare il contributo dei donatori, integrandolo in un sistema più moderno e strutturato. La centralizzazione tecnologica consentirà infatti di rispondere rapidamente alle esigenze ospedaliere, anche in situazioni di emergenza, garantendo elevati standard di sicurezza.
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