Umbria Top a Vinitaly 2026: “Stili di Vite” celebra l’identità, la cultura e il vino regionali

La collettiva delle cantine umbre porta un'esperienza immersiva al Vinitaly con 45 espositori, più di 40 appuntamenti e un progetto che racconta la tradizione e la contemporaneità

Dal 12 al 15 aprile 2026, Umbria Top presenta la sua collettiva di cantine umbre al Vinitaly, la fiera internazionale dedicata al vino, con un progetto che racconta la cultura vitivinicola della regione attraverso il concept “Stili di Vite”. Questo tema evocativo non si limita a una semplice esposizione di prodotti, ma diventa un racconto corale che esprime la forza culturale e l’identità dell’Umbria. La regione, famosa per il suo patrimonio storico e spirituale, racconta attraverso il vino la sua storia, il suo equilibrio tra tradizione e contemporaneità, e il suo forte senso di appartenenza.

Un concept immersivo e simbolico

Il nuovo padiglione D di Vinitaly diventa lo spazio in cui il vino umbro si racconta attraverso un design immersivo, curato dal creativo Carlo Guttadauro. L’esposizione si sviluppa come un ambiente che unisce arte, paesaggio, volti storici e parole evocative per costruire un’atmosfera che mescola il passato e il presente. Un elemento distintivo dell’allestimento è il “leporello” grafico, che guida il visitatore lungo il perimetro dello spazio, fondendo elementi pittorici tradizionali con segni contemporanei.

Un anno di cambiamento e opportunità

Il 2026 è un anno di grande significato per l’Umbria, che celebra anche l’Ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi. La scelta del tema “Stili di Vite” riflette la volontà di onorare la figura del Santo, simbolo di armonia tra uomo e natura, e di sottolineare come l’Umbria sia una terra di pace, spiritualità e forte radicamento culturale. Simona Meloni, assessora regionale alle politiche agricole e agroalimentari, ha affermato che questo è il momento per fare scelte coraggiose, puntando sull’identità e sulle eccellenze locali, nonostante le difficoltà economiche globali.

La partecipazione delle istituzioni e delle realtà umbre

Anche quest’anno, le istituzioni umbre sono attivamente coinvolte nel progetto. Il Ministero al PNRR, Assogal Umbria, Promocamera Umbria e altri enti locali sono al fianco di Umbria Top per promuovere le produzioni vitivinicole della regione. Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, ha sottolineato l’importanza della manifestazione, definendo il passaggio al Padiglione D come una nuova sfida. Nonostante le difficoltà economiche globali, l’obiettivo è garantire un’edizione di alta qualità, con un focus sulla valorizzazione delle produzioni vinicole umbre.

Il vino come linguaggio comune

Il progetto “Stili di Vite” non solo celebra il vino come prodotto, ma anche come strumento di relazione. Secondo Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top, il tema richiama non solo la qualità del lavoro agricolo e vitivinicolo, ma anche lo stile di vita umbro, caratterizzato da equilibrio, sobrietà e autenticità. A questi valori si affiancano le storie di figure storiche come Zeffirino Faina, uno dei protagonisti del rinnovamento del vino umbro, e Pietro Vannucci (il Perugino), simbolo della bellezza e dell’armonia che definiscono la cultura e il paesaggio della regione.

Un ricco programma di eventi e degustazioni

Nel corso di Vinitaly 2026, Umbria Top offre oltre 40 appuntamenti, che spaziano da degustazioni a incontri con esperti, operatori, buyer e pubblico internazionale. I 45 espositori umbri presentano i loro vini, raccontano le storie delle cantine e approfondiscono i progetti che hanno contribuito a costruire la reputazione della regione nel mondo del vino. Inoltre, il nuovo padiglione ospita anche un’area lounge dedicata ai content creators e agli influencers, dove si svolgeranno attività di comunicazione digitale, coordinate dal wine communicator Luca Dalla Regina.

I simboli dell’Umbria e il legame con la spiritualità

Il concept si arricchisce di forti simboli che richiamano la spiritualità e l’equilibrio, tra cui la rosa di Santa Rita, simbolo di speranza e resilienza, e il giglio di Santa Chiara, emblema di purezza e fiducia. Il progetto celebra anche San Benedetto da Norcia e il suo messaggio di equilibrio tra lavoro e spiritualità. La figura di San Francesco d’Assisi, con il suo Cantico delle Creature, è il fulcro simbolico del progetto, ribadendo l’armonia tra uomo, natura e il vino come espressione autentica della terra.

Redazione

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