Un omaggio alla memoria collettiva italiana, tra musica, televisione e cultura popolare, ha preso forma a Sanremo in occasione dell’edizione 2026 di “Sanremo in Fiore”. Protagonisti dell’evento sono stati i quaranta infioratori di Spello, che hanno realizzato una suggestiva opera floreale capace di catturare l’attenzione di cittadini e turisti.
L’infiorata, allestita in piazza Nota davanti al museo civico, si è distinta per dimensioni e concept artistico. Con una superficie di circa 60 metri quadrati, l’opera è stata ideata come una pellicola cinematografica, un racconto visivo in grado di attraversare epoche e generazioni attraverso immagini iconiche.
Tra i soggetti rappresentati spiccano figure centrali della cultura televisiva e musicale italiana, come il maestro Beppe Vessicchio e volti storici del piccolo schermo quali Mike Bongiorno e Pippo Baudo. Personaggi che hanno segnato profondamente l’immaginario collettivo, diventando simboli riconoscibili di intere stagioni televisive.
La realizzazione dell’opera ha richiesto un impegno intenso e coordinato. Gli infioratori hanno lavorato per oltre 14 ore consecutive, iniziando alle prime luci dell’alba, intorno alle 3.30, e proseguendo fino al tardo pomeriggio. Un processo lungo e meticoloso, svolto sotto lo sguardo attento e affascinato del pubblico, accorso numeroso per assistere alle varie fasi della creazione.
In realtà, il lavoro era cominciato già il giorno precedente con la preparazione dell’area. Sono state infatti necessarie diverse operazioni preliminari: il montaggio della struttura protettiva, il tracciamento del disegno sul suolo e l’avvio della cosiddetta “capatura” dei fiori. Una fase fondamentale per selezionare e preparare i materiali naturali, garantendo precisione e qualità nell’esecuzione finale.
La tavolozza utilizzata è stata composta da una grande varietà di elementi floreali e vegetali: gerbere, ranuncoli, garofani, crisantemina e semprevivo, affiancati da finocchio e pino. Una combinazione studiata per ottenere sfumature cromatiche fedeli al bozzetto originale, valorizzando ogni dettaglio dell’opera.
Anche le condizioni meteorologiche hanno contribuito al successo dell’iniziativa. Il cielo sereno, l’assenza di vento e le temperature favorevoli hanno permesso una lavorazione ottimale e una buona conservazione dell’infiorata, rimasta visibile per l’intero fine settimana. Un elemento determinante per garantire la piena fruizione dell’opera da parte del pubblico.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Associazione Le Infiorate di Spello, Giuliano Torti, che ha sottolineato il valore dell’esperienza. La partecipazione a un evento di rilievo come Sanremo in Fiore ha rappresentato un’importante occasione per promuovere l’arte effimera umbra, condividendola con un pubblico ampio e variegato.
Accanto agli artisti era presente anche il sindaco di Spello, Moreno Landrini, che ha evidenziato il legame tra le due realtà. Un’unione fondata su una comune identità floreale, che vede da un lato Spello con la tradizione delle infiorate artistiche e dall’altro Sanremo, riconosciuta come la città dei fiori.
L’iniziativa ha così consolidato un rapporto istituzionale e culturale già avviato, offrendo al contempo una vetrina prestigiosa per valorizzare il patrimonio artistico e tradizionale del territorio umbro. Un incontro tra eccellenze diverse ma complementari, capace di esprimere al meglio creatività, tecnica e identità.
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