La notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 3.30, una violenta esplosione ha svegliato bruscamente i residenti del quartiere di Strozzacapponi, alla periferia di Perugia. Una banda composta da tre o quattro persone ha assaltato il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena in via del Giglio, utilizzando un ordigno artigianale per far saltare in aria lo sportello automatico.
La dinamica dell’esplosione
L’esplosione ha danneggiato gravemente non solo il bancomat, ma anche parte delle vetrate e degli infissi della filiale, che si trova al pian terreno di una palazzina a due piani. Il forte boato ha svegliato i residenti della zona, e una donna che abita nei pressi ha dato l’allarme, raccontando di aver visto un’auto bianca, probabilmente un’Alfa Romeo, davanti alla banca, utilizzata dai malviventi per la fuga.
Nonostante la violenza del colpo, i ladri non sono riusciti a rubare il denaro: i sistemi di sicurezza del bancomat, in particolare quelli che proteggono le banconote, hanno resistito all’esplosione, impedendo l’accesso alla cassa. Dopo aver cercato invano di recuperare i contanti, i ladri sono fuggiti senza bottino.
L’intervento dei carabinieri e le indagini
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Perugia, che hanno avviato le indagini e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca e degli impianti presenti nella zona circostante. L’obiettivo è identificare i responsabili e ricostruire il percorso seguito dai malviventi sia all’arrivo che durante la fuga.
La tecnica utilizzata nell’assalto
Dai primi accertamenti condotti dagli artificieri dell’Arma, sembra che i rapinatori abbiano utilizzato la tecnica della “marmotta”, un metodo che prevede l’impiego di un ordigno realizzato con polvere da sparo inserita nello sportello ATM attraverso una lastra metallica. Questa modalità era già stata utilizzata in un episodio simile avvenuto circa un mese fa a Santa Maria degli Angeli. Al momento, gli investigatori non escludono possibili collegamenti tra i due episodi, ma mantengono il massimo riserbo sull’evolversi delle indagini.
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