Rubano materiale ferroso dalla zona industriale di Cerbara: denunciati

Materiale ferroso sottratto da un'azienda tifernate: la segnalazione dei cittadini consente alla Polizia di Stato di bloccare i responsabili nella zona industriale di Cerbara

Due uomini — un cittadino tunisino nato nel 1982 e uno algerino nato nel 1996, entrambi con precedenti di polizia — sono stati denunciati dalla Polizia di Stato di Perugia per furto aggravato di materiale ferroso ai danni di un’azienda con sede nel territorio di Città di Castello. Il fermo è avvenuto nella mattinata di ieri nella zona industriale di Cerbara, al termine di una rapida attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Città di Castello, resa possibile dalla pronta segnalazione di alcuni residenti della zona.

Tutto ha avuto inizio quando alcuni abitanti del quartiere, insospettiti da movimenti anomali nei pressi del deposito aziendale, hanno contattato le forze dell’ordine fornendo un elemento cruciale: il numero di targa del furgone utilizzato dai presunti autori per trasportare il materiale sottratto. L’informazione si è rivelata determinante per orientare immediatamente le ricerche sul territorio.

Gli agenti del Commissariato hanno avviato senza indugio le operazioni di ricerca, setacciando la zona industriale di Cerbara fino a intercettare il veicolo segnalato. Una volta fermato il mezzo, i due occupanti sono stati sottoposti a identificazione: a bordo del furgone è stato rinvenuto il materiale ferroso asportato poco prima dal deposito, del valore complessivo di circa 600 euro. La refurtiva è stata immediatamente sottoposta a sequestro insieme al veicolo utilizzato per il trasporto.

Gli accertamenti condotti hanno consentito di ricostruire con sufficiente chiarezza la dinamica dell’episodio, inquadrabile nella categoria dei cosiddetti reati predatori, che colpiscono in modo ricorrente il tessuto produttivo locale, in particolare capannoni, depositi e aree industriali periferiche, spesso caratterizzate da una sorveglianza discontinua. La tipologia del bottino — rottami e materiale ferroso — rientra tra le categorie di merce più frequentemente bersagliate da questo genere di attività illecite, in ragione della relativa facilità di rivendita sul mercato parallelo.

Entrambi i soggetti, già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. L’aggravante, nel caso di specie, trova fondamento nelle circostanze concrete del fatto: l’utilizzo di un veicolo per il trasporto della refurtiva e la natura del bene sottratto in danno di un soggetto imprenditoriale.

Redazione

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