De Luca: “L’Umbria ha bisogno di una nuova legge contro il rischio frane e per la difesa del suolo”

L’assessore all’Ambiente sottolinea l’urgenza di una legge regionale con risorse certe per prevenire i rischi idrogeologici e tutelare il territorio umbro

Il rischio idrogeologico in Umbria continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per la sicurezza del territorio e dei suoi abitanti. Dopo gli smottamenti che hanno recentemente colpito la SS3 Flaminia a Strettura e la provinciale Bagnorese, l’assessore all’ambiente Thomas De Luca ha ribadito l’esigenza di un cambiamento normativo che possa garantire una gestione continua e strutturale dei fenomeni franosi. Secondo De Luca, il territorio umbro, con la sua franosità diffusa, necessita di risposte adeguate non solo in termini di emergenza, ma anche di prevenzione e consolidamento.

“Le situazioni recenti confermano che la fragilità idrogeologica dell’Umbria non può essere gestita solo come un’emergenza”, ha dichiarato De Luca, ricordando come la Legge Regionale 1/2015, pur regolando la pianificazione territoriale, non sia più sufficiente per affrontare in modo adeguato il rischio di frane. L’assessore ha proposto l’introduzione di una nuova legge dedicata, che garantisca risorse certe e annuali per il consolidamento del suolo e la prevenzione delle emergenze legate alle frane.

L’Umbria, infatti, è caratterizzata da un territorio complesso e fragile, dove la franosità si distribuisce in quasi tutta la zona collinare e montana. Secondo i dati dell’ISPRA, quasi il 15% del territorio regionale è a rischio frana, con 498,9 km² a pericolosità elevata e molto elevata, e una popolazione di circa 18.000 abitanti che risiede in aree a rischio grave. Queste cifre, insieme all’aggravarsi degli effetti dei cambiamenti climatici, che comportano eventi meteorologici più intensi e frequenti, rendono urgente un impegno costante e adeguato da parte della Regione Umbria.

De Luca ha sottolineato che la situazione non è più sostenibile con i tradizionali meccanismi di finanziamento derivanti dai trasferimenti statali. “Serve una copertura annuale e risorse certe dal bilancio regionale“, ha spiegato, riferendosi alla necessità di stanziamenti specifici per i cantieri di pronto intervento, che possano garantire interventi rapidi e continui in caso di emergenza. Oltre l’80% dei fenomeni franosi in Umbria sono legati a eventi meteorologici intensi, e la disponibilità di fondi immediati sarebbe fondamentale per evitare l’interruzione di arterie stradali vitali.

L’assessore ha anche ribadito l’importanza di una sorveglianza attiva e di una manutenzione costante delle infrastrutture. Una legge moderna, secondo De Luca, dovrebbe anche garantire la manutenzione preventiva per evitare il deterioramento delle infrastrutture, un aspetto che oggi è troppo spesso trascurato.

Redazione

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