Allarme futi a Prepo: colpita tre volte la stessa casa

Serie di assalti nella collina perugina: residenti in allerta dopo i colpi del 30 dicembre scorso

Una abitazione nella zona collinare di Prepo è stata presa di mira per la terza volta in pochi mesi, con l’ultimo episodio avvenuto nel tardo pomeriggio del 30 dicembre, proprio mentre i proprietari si preparavano per i festeggiamenti di San Silvestro. Il furto si è verificato in una delle vie principali della collina che guarda verso San Vetturino, lasciando i residenti ancora una volta in stato di allarme. Ne riferisce Il Messaggero.

I proprietari, rientrati in casa dopo essere usciti per i preparativi della serata, hanno trovato l’abitazione devastata. Inizialmente sembrava che i malviventi fossero fuggiti grazie all’attivazione dell’allarme, ma la realtà si è rivelata ben diversa. La casa era stata nuovamente violata e messa a soqquadro, confermando un pattern preoccupante di furti seriali che caratterizza l’area da diversi mesi.

L’escalation dei colpi nella stessa abitazione

Secondo quanto ricostruito dai vicini attraverso le chat di quartiere, l’abitazione aveva già subito un’intrusione qualche mese prima. I residenti della zona hanno confermato: «Hanno agito i ladri per 3 volte nel giro di poco: tanti danni e poco gli hanno preso. Ormai più nulla». La ripetizione degli assalti alla stessa proprietà ha lasciato al suo interno ben poco da sottrarre, modificando anche le modalità operative dei topi d’appartamento.

Le tecniche dei ladri si sono evolute nel tempo: non vengono più rubati televisori o impianti stereo, considerati troppo ingombranti per una fuga rapida. I malviventi prediligono ora contanti e gioielli, oggetti di valore facilmente trasportabili che consentono una maggiore agilità nei movimenti.

Le vie di fuga attraverso i campi

La morfologia del territorio offre ai ladri numerose possibilità di allontanamento. I tanti campi che circondano le abitazioni della collina permettono di raggiungere agevolmente le strade che conducono alla superstrada, in particolare via Settevalli, situata proprio ai piedi del rilievo. Questa caratteristica geografica rappresenta un elemento critico per la sicurezza della zona.

Un residente ritiene di aver assistito alla fuga dei responsabili dell’ultimo colpo: «Penso di averli visti scappare: due persone hanno imboccato di corsa la strada davanti fino in fondo dove c’è il parcheggio delle case bianche. In fondo c’è una rete che confina con campo incolto. Non so se c’è un passaggio».

Le reti di recinzione delle proprietà private vengono spesso tagliate in anticipo dai malviventi, non necessariamente per introdursi in quelle specifiche abitazioni, ma per predisporre vie di fuga utilizzabili in caso di necessità. Numerosi proprietari della zona hanno segnalato di aver riparato le proprie recinzioni per poi ritrovarle nuovamente danneggiate dopo qualche tempo, in quella che appare come una vera e propria battaglia contro bande organizzate.

La reazione dei residenti e il controllo di vicinato

Le chat di quartiere si sono trasformate in strumenti fondamentali di controllo del territorio, riempendosi di segnalazioni e consigli tra residenti. Dopo la notizia dell’assalto del 30 dicembre, molti abitanti hanno modificato le proprie abitudini di sicurezza: diversi hanno deciso di accendere tutte le luci dei giardini o di lasciare i lampadari accesi anche nelle abitazioni vuote durante i veglioni di Capodanno.

«Le luci non tengono certo lontani i ladri. Ma per evitare di incrociare qualche proprietario magari passano avanti», ha spiegato un residente, consapevole che si tratta di misure dal valore più psicologico che pratico, ma comunque utili a creare un effetto deterrente.

Segnalazione di una coppia sospetta

Nelle stesse ore a cavallo di Capodanno, sempre nella zona di Prepo, è stata segnalata la presenza di una coppia sospetta. Secondo le descrizioni fornite dai residenti si tratterebbe di due persone sui sessant’anni: una donna di peso normale con capelli bianchi legati che parla una lingua slava, e un uomo in sovrappeso con capelli bianchi, barba e baffi.

I due sono stati visti più volte parcheggiare la propria automobile in via del Bucchero, per poi scendere e passeggiare tra le case guardando all’interno delle abitazioni. La coppia è stata notata anche il 31 dicembre e la loro presenza è stata segnalata alle forze dell’ordine da parte dei residenti allarmati.

La situazione nella collina di Prepo testimonia come il fenomeno dei furti in abitazione continui a rappresentare una criticità per la sicurezza dei cittadini, con episodi che si ripetono nonostante l’attenzione crescente della comunità locale.

Redazione

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